Petrolio sopra $51 su tensioni per referendum indipendenza curdi in Iraq

25 Settembre 2017, di Daniele Chicca

Per la terza volta in dieci sedute, i contratti sul WTI con consegna novembre hanno oltrepassato la soglia dei 51 dollari al barile, questa volta interrompendo la corsa sui massimi da maggio. A sostenere i prezzi della materia prima sono le tensioni circa il risultato del referendum per l’indipendenza dei curdi in Iraq.

Un contributo positivo è arrivato anche dalle ultime dichiarazioni della Russia e dell’OPEC sugli sforzi per mettere fine all’offerta in eccesso, ma è il timore per un calo dell’offerta dovuto al voto sull’indipendenza dei curdi iracheni ad avere il maggiore impatto sulle quotazioni dei contratti WTI e Brent sul petrolio.