Altea Federation sigla una partnership strategica con Chequers Capital
Altea Federation e Chequers Capital hanno sottoscritto un accordo vincolante per l’acquisizione da parte di quest’ultimo di una quota di maggioranza del capitale azionario di Altea Federation, gruppo tra i più innovativi nel mercato ICT in Italia.
Questa partnership strategica avvia un piano di sviluppo industriale e di crescita, Next Level, immaginato e fortemente voluto dal Presidente Andrea Ruscica e tutto il Consiglio di Amministrazione. Con Next Level, Altea Federation si candida a diventare il punto di riferimento in Italia per la gestione dei processi di trasformazione e accelerazione digitale della media e grande impresa italiana e il leader del mercato nazionale dei modelli innovativi di organizzazione aziendale.
Con un approccio ispirato al costante studio delle teorie più avanzate dell’innovazione tecnologica, Altea Federation, che proprio quest’anno celebra i suoi 30 anni, collabora con i leader mondiali dell’innovazione tecnologica attraverso un modello di business olonico-virtuale che raccoglie sotto un unico marchio la professionalità e l’alta specializzazione di oltre 20 aziende: mondi diversi, ma complementari, che si fortificano a vicenda, mantenendo una forte identità di Gruppo e un approccio inconfondibile alle sfide dettate dai nuovi paradigmi in ambito Consulting, Technology, Digital e Operations. Nella top 10 fra le aziende di Software e Servizi IT in Italia, Altea Federation è Partner di prestigiosi brand del tessuto imprenditoriale nazionale e internazionale.
Chequers Capital, il più antico Fondo di Private Equity d’Europa, focalizzato in operazioni d’investimento e buyout paneuropeo, con focus sul segmento imprenditoriale B2B e con sedi in Francia, Italia, area D-A-CH, Benelux e Spagna, da oltre 50 anni mette il suo know-how e i suoi capitali al servizio delle imprese europee e dei loro dirigenti. Fondata a Parigi nel 1972, ha realizzato 300 investimenti in Europa, con un portafoglio di società di medie dimensioni, tipicamente leader di mercato, contribuendone alla crescita inorganica e ai progetti di internazionalizzazione.
“Sono molto felice e determinato nel ricoprire il ruolo di Chairman e CEO alla guida di questo nuovo ed emozionante progetto insieme a Chequers Capital – commenta Andrea Ruscica – Si apre così la quarta decade di Altea Federation, con l’ambizioso piano di crescita che ci permetterà di evolvere ed esprimere sempre il massimo valore per i nostri Clienti, mantenendo inalterata, e anzi esprimendo al massimo potenziale, la cultura unica di Altea Federation, ispirata al costante studio e applicazione delle teorie più avanzate e visionarie di innovazione tecnologia all’evoluzione dei modelli organizzativi aziendali. Sono certo che tramite questo accordo di partnership strategica con Chequers Capital, Altea Federation entri nella sua quarta decade più forte e determinata che mai a cogliere le grandi opportunità che l’evoluzione tecnologica ci propone e a metterle a servizio dei nostri clienti.”
“Siamo entusiasti di poter realizzare questa partnership con Andrea Ruscica e il Management Team di Altea Federation per sostenere il Gruppo nelle sue prossime ambiziose fasi di sviluppo. È un piacere iniziare questa nuova storia insieme. Intendiamo accompagnare il Gruppo in un percorso ambizioso di crescita, portando la nostra lunga storia ed esperienza di shareholder al fianco di tutta Altea Federation”, il commento di Philippe Guérin, Managing Partner di Chequers Capital.
Breaking news
Wall Street inizia la giornata con un calo, influenzato dalle preoccupazioni sui costi delle infrastrutture per l’intelligenza artificiale e dalle indiscrezioni sul possibile rinvio dell’IPO di OpenAI. I titoli dei semiconduttori subiscono un impatto negativo. L’indice Dow Jones perde 116,85 punti, lo S&P 500 cala di 46,22 punti e il Nasdaq scende di 281,38 punti. Il petrolio Wti registra una flessione del 2,74%, attestandosi a 69,95 dollari al barile.
Volkswagen sta pianificando una ristrutturazione radicale che potrebbe comportare il taglio di 100.000 posti di lavoro e la chiusura di quattro stabilimenti in Germania. Il CEO Oliver Blume guida queste iniziative, mentre l’azienda affronta una significativa sfida finanziaria con un crollo dell’utile netto e delle vendite, specialmente in Cina.
Le borse cinesi chiudono in negativo a causa delle prese di profitto sui titoli tecnologici, influenzate dall’aumento dei prezzi dei prodotti Apple e dal possibile rinvio dell’IPO di OpenAI. L’indice Hang Seng di Hong Kong scende dell’1,76%, mentre l’indice composito di Shanghai perde il 2,26%.
La Borsa di Tokyo ha chiuso con un calo del 4,15%, segnando la terza peggiore perdita di sempre per l’indice Nikkei. Questo crollo è stato principalmente causato dalle vendite sui titoli tecnologici, influenzate dalla performance negativa del Nasdaq e dalla caduta di Apple, che ha registrato un calo del 6,1%.