Petrolio pagina 173
La locomotiva tedesca consolida i progressi visti a fine 2104. L’euro debole e il calo dei prezzi del greggio alimentano i consumi e la fiducia delle imprese.
Deludono sussidi. Focus sulla Bce e sul settore farmaceutico dopo l’annuncio di un’Opa da 21 miliardi in azioni e cash su Pharmacyclics. Dollaro e petrolio in rialzo.
Il capo economista di Allianz snocciola le previsioni mentre il Brent resta sopra i $60 su notizie provenienti da Libia, Iraq e su accordo nucleare iraniano.
Dopo gli attacchi ai suoi siti da parte di ribelli dichiara lo stato di forza maggiore.
I contratti su WTI e Brent guadagnano 40 centesimi di dollaro. A Shabwa in Yemen, uomini armati hanno fatto saltare in aria un’altra pipeline.
“Non consideriamo le valutazioni un ostacolo per la performance”. Ed è possibile che nel 2015 gli utili dell’Eurozona supereranno quelli Usa.
Cautela in attesa di Bce. Indice prezzi produzione in Eurozona: -3,6% su base annua a gennaio. Ftse MIB buca 22 mila punti.
Nuovi massimi per Dow e S&P 500. Strategist: “per testare il massimo considerati gli aggiustamenti legati all’inflazione, indice dovrebbe salire fino a 6.900, il 38% in più”.
Tornano acquisti sui bancari. MPS lancerà aumento tra tre mesi. Mediobanca potrebbe scioglere patto azionisti. Euro paga voci bailout greco. Petrolio a $49.
Il numero uno della Bce lancia per un monito ai governi e auspica in futuro “un’ulteriore condivisione della sovranità con le istituzioni comuni”.