Petrolio pagina 157
Bagno di sangue tra le banche elleniche, che crollano -30%. Sul Ftse Mib vola FCA, oltre +3%. Misti i bancari, giù Mps e Unicredit. Buone notizie dal fronte macro: manifatturiero Italia a ritmo migliore in 4 anni.
Crollano i profitti di Exxon Mobil e Chevron. Costo del lavoro cresce al ritmo più lento da 27 anni. Ancora pressioni sulle materie prime. Grafico sulla performance del Bloomberg Commodity Index.
Il VStoxx, il cosiddetto indice della paura relativo all’azionario europeo, ha segnato un tonfo record -39%. Sul Ftse Mib peggiorano le banche. Sell off petrolio dopo Opec.
Proseguono le vendite sul rublo, -19% dallo scorso 13 marzo, quando la Banca centrale ha iniziato ad acquistare valute straniere per la ricostituzione delle riserve.
Per l’azionario cinese, il peggior tonfo dal 2009. Indice materie prime di Bloomberg crollato -9,8%. Oro -7,4%.
Dato quasi per certo aumento tassi a settembre, dopo Pil in accelerazione del II trimestre. El Erian, ex Pimco (nella foto): “Ecco dove dovete investire”.
Lo ha detto il segretario generale del cartello, Abdallah E-Badri: “non siamo pronti” a ridurre l’offerta. Verso stabilizzazione dei prezzi nel 2016.
Nei primi sei mesi 2015 “nel settore upstream abbiamo raggiunto una crescita produttiva record e abbiamo contenuto significativamente i costi”.
Di nuovo tensione su Grecia, con rischio elezioni anticipate.
Euro piatto al di sopra di $1,10. Rapporti di cambio ingessati in attesa annuncio Fed. Buzzi Unicem oltre +8% sulla scia di Italcementi. Balzo petrolio, che riaggancia $49.