Wall Street risale nel finale, Nasdaq guida i rialzi

30 Luglio 2015, di Redazione Wall Street Italia

NEW YORK (WSI9 – Dopo una seduta incerta, Wall Street recupera nel finale e chiude in positivo nel giorno successivo alla decisione della Fed che, come previsto, ha lasciato i tassi al minimo storico, aprendo alla possibilità di un rialzo dei tassi a settembre. Idea rafforzata dalla pubblicazione dei dati sul Pil del secondo trimestre, salito del 2,3% su base annuale in decisa accelerazione rispetto al +0,6% registrato nei primi tre mesi dell’anno, dato rivisto al rialzo dalla stima precedente di un -0,2%. Il dato odierno e’ tuttavia inferiore alle attese degli analisti che si attendevano un rialzo del 2,7%.

Nel finale: il Dow Jones -0,03% a 17.746 punti, il Nasdaq +0,34% a 5.129 punti mentre lo S&P sale dello 0,02% a 2.105 punti.

Sempre da fronte macro, le nuove richieste settimanali di sussidi di disoccupazione negli Stati Uniti sono aumentate di 12mila unita’ a quota 267mila nella settimana al 25 luglio. Il dato reso noto dal dipartimento del Lavoro e’ lievemente migliore delle previsioni degli analisti, che si aspettavano una crescita a quota 272mila. Le richieste continuative, d’altra parte, sono salite di 46mila unita’ nella settimana al 18 luglio, arrivando a 2,262 milioni.

Intanto arriva il consiglio dell’ex Pimco Mohammed El-Erian, ora responsabile consulente economico presso Allianz.

In una intervista rilasciata nel corso della trasmissione Squawk on the Street, El-Erian afferma che gli investitori dovrebbero smettere di acquistare azioni in diversi mercati globali, soprattutto in quelli dove le banche centrali stanno inondando i mercati di liquidità, puntando più che altro sulle start up e sul private equity.

“Siamo reduci da un periodo in cui la liquidità è stata il principale elemento a sostegno dei prezzi degli asset – ha detto – Quello che ora il mercato vi sta dicendo è: Sapete una cosa? Questo non è più sufficiente a mantenere i prezzi ad elevati livelli’. Avete bisogno di qualcos’altro, e questo qualcos’altro sono i fondamentali. Per questo la differenziazione è diventata così importante”.

Dal fronte societario, Procter & Gamble ha pubblicato conti con ricavi trimestrali leggermente peggiori delle stime. Il colosso mondiale dei beni al consumo – che si prepara a cambiare il suo amministratore delegato a partire dal primo novembre – ha spiegato che le vendite nell’anno fiscale in corso saranno in lieve calo.

Time Warner Cable non ha saputo centrare le previsioni degli analisti con i suoi utili trimestrali. L’operatore di servizi via cavo ha pero’ conquistato 66.000 nuovi abbonati, la prima performance positiva nel secondo trimestre dal 2008.

All’indomani di conti oltre le previsioni, Facebook soffre a causa di un balzo dell’82% delle spese.

Sul valutario, l’euro sotto pressione post Fed, scende -0,26% e buca al ribasso la soglia di $1,10, a 1,0955. Dollaro/yen +0,22% a JPY 124,21.

Tra le materie prime, i futures sul petrolio Usa -0,20% a $48,69 al barile, Brent +0,06% a $53,41. Oro -0,81% a $1.084,40, argento -0,80% a $14,63.