L’escalation tra Stati Uniti e Iran alimenta i timori per i flussi energetici nello Stretto. Brent ai massimi da giugno, gli analisti: “Il mercato sottovaluta ancora il rischio”
L’escalation tra Stati Uniti e Iran alimenta i timori per i flussi energetici nello Stretto. Brent ai massimi da giugno, gli analisti: “Il mercato sottovaluta ancora il rischio”
Le rinnovate tensioni tra Stati Uniti e Iran riaccendono i timori per la sicurezza dello Stretto di Hormuz, snodo cruciale per il commercio mondiale di petrolio. Il Brent torna sopra gli 80 dollari al barile. Cosa aspettarsi nelle prossime sedute?
Prezzi carburanti alle stelle: a Milano gasolio e benzina a 2,75 €/l. Governo valuta bonus, controlli e tasse sugli extra-profitti per calmierare i rincari.
Attacchi a petroliere e traffico fermo nello Stretto di Hormuz spingono il greggio ai massimi da oltre un anno. Il mercato incorpora il rischio di interruzioni prolungate dell’offerta globale.
I futures sul greggio statunitense sono aumentati di oltre l’1% dopo che Trump ha ordinato il blocco “totale e completo” di tutte le petroliere soggette a sanzioni che entrano ed escono dal Venezuela.
Il calo dei prezzi del petrolio è il risultato di diversi eventi. A partire dal rallentamento dell’economia cinese, che fa crescere i timori sulla tenuta della domanda di greggio. Ma non solo. Ecco cosa sta succedendo
La Russia ha annunciato un divieto alle esportazioni di benzina e diesel. Ecco quanto potrebbe durare e le implicazioni su forniture e prezzi
I mercati petroliferi globali affronteranno una carenza di forniture di oltre 3 milioni di barili al giorno nel prossimo trimestre, potenzialmente il deficit più grande degli ultimi dieci anni. Questa situazione è principalmente attribuibile alla decisione dell’Arabia Saudita di estendere i tagli alla produzione petrolifera. I dati più recenti pubblicati dall’OPEC spiegano il motivo per
I mercati petroliferi globali rimangono in bilico, sospesi tra la speranza e l’incertezza, mentre i principali produttori di petrolio del mondo stanno considerando ulteriori tagli all’offerta. Questo scenario si verifica mentre crescono le attese che la Federal Reserve degli Stati Uniti possa mantenere i tassi di interesse invariati, nel tentativo di sostenere l’economia statunitense. Questo
L’Arabia Saudita ha dichiarato che avrebbe esteso ad agosto il taglio della produzione di 1 milione di barili al giorno, inizialmente previsto per luglio. Questa decisione fa seguito agli sforzi congiunti dell’Arabia Saudita e della Russia, i due principali produttori di petrolio al mondo, per sostenere il mercato globale dell’energia. I tagli volontari alla produzione