Borsa Milano chiude in rialzo. Boom utili per Intesa SanPaolo

31 Luglio 2015, di Redazione Wall Street Italia

MILANO (WSI) – Piazza Affari chiude la seduta in territorio positivo con l’indice Ftse Mib che sale +0,61% a 23.538 punti. L’indice di riferimento dell’azionario europeo Stoxx Europe 600 Index si avvia a chiudere il mese di luglio con un rialzo +3,4%, il maggiore da febbraio. Da inizio 2015 è in crescita +15%. In linea le principali Borse continentali, con Parigi +0,72% e Francoforte +0,46%.

Sulla performance ha inciso positivamente lo smorzarsi delle preoccupazioni sul destino della Grecia e soprattutto sullo scenario Grexit. Detto questo, i timori tornano in primo piano proprio nelle ultime ore.

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Focus anche sulla performance dell’indice VStoxx, il cosiddetto indice della paura relativo all’azionario europeo – crollato di ben -38% a luglio, segnando un tonfo record, su base mensile.

Mercati, il punto su luglio. Shanghai -14%. Emergenti -7,8%, bagno sangue in Asia

Tra i titoli europei, attenzione a BNP Paribas, dopo che la prima banca francese ha riportato gli utili trimestrali più alti in più di tre anni. Protagonista anche Airbus, dopo aver comunicato un rialzo degli utili grazie alle maggiori consegne di aerei commerciali.

ArcelorMittal sotto i riflettori, con il bilancio che ha messo in evidenza una flessione degli utili, sulla scia del tonfo dei prezzi del minerale di ferro e dell’aumento delle esportazioni cinesi di acciaio.

A Milano, il miglior titolo tra quelli a maggiore capitalizzazione e’ stato Mediobanca (+3%), tornato ai massimi da giugno 2008, nel giorno in cui sono uscite indiscrezioni stampa di un interesse per la societa’ inglese Cairn Capital, attiva nel credit asset management

A Piazza Affari fari sui conti di FCA, che hanno messo in evidenza che il colosso automobilistico ha chiuso il trimestre aprile-giugno con un utile netto di 333 milioni di euro, in aumento del 69%.

L’ad Sergio Marchionne ha definito in generale il secondo trimestre positivo per Fiat Chrysler Automobiles, parlando di “nessuna cattiva notizia da riportare”. Il titolo FCA è schizzato al rialzo +5,75% a 13,98 euro e nel finale +2%. Standard and Poor’s ha rivisto al rialzo l’outlook a “positivo” da “stabile”, mantenendo il rating fermo a “BB-“.

Intesa balza +1%. Ha parlato l’amministratore delegato di Intesa Carlo Massima: “Sono fiducioso per la posizione di Intesa Sanpaolo. Non posso dire nulla” sul processo di analisi svolto dalla Bce, “ma abbiamo una forte posizione patrimoniale. Non vedo nessun problema per Intesa Sanpaolo”.

Resi noti i risultati del primo semestre: la societa ha confermato dividendi cash per 2 miliardi circa quest’anno e ha assistito a un utile semestrale quasi triplicato a 2 miliardi. “Abbiamo conseguito risultati che ci pongono ai vertici del settore in Europa grazie al business model semplice e innovativo e soprattutto grazie al lavoro di tutte le nostre persone, che stanno raggiungendo in anticipo gli obiettivi previsti dal piano”, ha detto Messina.

“Il risultato netto supera i 2 miliardi di euro, grazie a una crescita dei ricavi a due cifre con una forte accelerazione della componente commissioni, la continua attenzione ai costi ci colloca al primo posto in Europa quanto a efficienza. Inoltre le rettifiche sui crediti scendono in maniera significativa di circa il 30%, mentre è aumentato il livello di copertura dei crediti deteriorati. La forza del nostro bilancio si basa su alcuni elementi divenuti tratti distintivi di Intesa Sanpaolo: elevati coefficienti patrimoniali e basso leverage abbinati a una notevole posizione di liquidità”.

Gli acquisti hanno premiato il comparto della moda: Moncler (+2,7%), Salvatore Ferragamo (+2%) e Yoox (+2%), che ieri sera ha pubblicato la semestrale.

Mediaset ha registrato un utile di 24,3 milioni nel primo semestre dell’anno, ma la delusione è per le mancate indicazioni per fine anno. Buzzi Unicem -1,54%,

Negative le indicazioni che arrivano dal fronte economico dell’Italia.

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In Europa il quadro si rivela migliore, ed è record per le vendite al dettaglio in Germania nel primo semestre, mentre sorprende il dato relativo al solo mese di giugno.

L’istituto di statistica greco Elstat rende noto inoltre che nel mese di maggio le vendite al dettaglio sono salite in Grecia +4,2% su base annua, con i volumi che sono aumentati per il quinto mese consecutivo. Tuttavia i dati sono precedenti alla tensione dello stallo delle trattative nel periodo successivo. Le vendite al dettaglio sono crollate nel paese -40% tra il 2009 e il 2014, sulla scia della disoccupazione record e delle politiche di austerity.

Sul mercato valutario, l’euro ha risentito ieri del fattore Grecia ma anche della pubblicazione del Pil Usa del secondo trimestre e delle revisioni sull’economia Usa nel periodo compreso tra il 2012 e il 2014. Oggi segna un balzo +1,02% a $1,1044. Dollaro/yen -0,21% a JPY 123,88. Euro/yen +0,78% a JPY 136,78. Euro/franco svizzero +0,23% a CHF 1,0620. Euro/sterlina +0,89% a GBP 0,7070.

Sul mercato dei titoli di stato, lo spread BTP-Bund a 10 anni -3,72% a 112,48 punti base. Tassi BTP in calo all’1,76%, dietrofront tassi Bund, -1,86% allo 0,64%.

Indicazioni cruciali dal fronte economico Usa sono arrivate con il dato sul Pil del secondo trimestre, salito a un tasso annuale +2,3%. Rivisto al rialzo il dato del primo trimestre dell’anno e gli indicatori dei tre anni precedenti.

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Trend contrastato in Asia: Nikkei +0,30%. Sidney +0,52%, mentre Shanghai sta perdendo -0,96%. Tra in Asia, focus su Samsung, che oggi è crollato a Seoul al minimo dal 2009, dopo aver riportato un bilancio trimestrale in perdita operativa. Quotazioni -9,3% al minimo dal 2009.

Tra le materie prime, i futures sul petrolio Usa in forte calo dopo l’annuncio dell’Opec. Contratti WTI -1,67% a $47,71 al barile. Brent -0,86% a $52,85. Recupera l’oro, con +0,53% a $1.094,50 Argento +0,64% a $14,79.

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