Petrolio pagina 144

Hedge fund: ai massimi livelli puntate ribassiste sul petrolio

Gli avvoltoi della speculazione scommettono su un nuovo ribasso del petrolio, creando forti preoccupazione all’Opec in vista del suo incontro venerdì.

Borsa Milano scivola: timori Pil tedesco e guerre per procura

Ripresa per i prezzi del petrolio, con i futures sul WTI oltre $42 al barile. Il Brent oscilla sopra quota $45.

Valuta saudita manda allarme “cigno nero”

ll Forex ha mandato il segnale di allarme più forte da 13 anni a questa parte. Sarebbe l’evento catastrofico numero uno per il mercato del petrolio.

Wall Street: chiusura debole. Petrolio torna a scendere

Chiusura in rosso per gli indici azionari americani. Si sgonfia rally del greggio. Attesa per il Pil del terzo trimestre in calendario domani.

Petrolio: senza intervento Opec, “prezzi crolleranno a quota $20”

Allarme del Venezuela. Arabia Saudita e Qatar stanno prendendo in considerazione la sua proposta per stabilire un prezzo di 88 dollari al barile.

Arabia Saudita: “Pronti a tutto per sostenere il petrolio”

NEW  YORK (WSI) – L’Arabia Saudita ha fatto capire che farà di tutto per sostenere le quotazioni dell’oro nero. La produzione molto alta dell’Opec, l’organizzazione dei principali esportatori di greggio di cui Riyad fa parte, rispetto alla domanda è uno dei motivi per cui i prezzi sono in preda ai ribassisti da un anno a

Petrolio, l’altro fattore ribassista: l’Iran aumenterà livelli di produzione

Ad annunciarlo il ministro del petrolio iraniano Bijan Zabganeh sottolienando di non aver bisogno di alcun permesso dall’Opec o da altri

Borsa Milano, rialzisti dormienti. Nessun effetto Draghi

Le parole del numero uno della Bce non hanno infiammato i mercati. Troppe incognite sul fronte geopolitico, economico e finanziario.

Bundesbank contro Draghi: nessuna minaccia deflativa

Bundesbank ottimista, si oppone a nuove misure di allentamento. Calo petrolio favorirà economia e inflazione core all’1% continuerà a salire.

Ricavi ISIS ridimensioniati da calo petrolio e raid aerei

Uno dei punti di forza dello Stato Islamico sta proprio nelle risorse economiche, che sono stimate intorno a 2 miliardi di dollari.