Hedge fund: ai massimi livelli puntate ribassiste sul petrolio

25 Novembre 2015, di Alessandra Caparello

WALL STREET (WSI) – In vista della riunione dell’Opec prevista la prossima settimana in cui prevale la speranza che i membri più potenti del cartello siano concordi nel mantenere la politica ad alto rendimento, i fondi di investimento, gli hedge fund, hanno cominciato a scommettere pesante sulla probabilità di ulteriori ribassi del prezzo del petrolio.

Le scommesse ribassiste di oggi hanno raggiunto i livelli più alti di quest’anno. Le quotazioni del barile sono rimbalzate del 3% con il Brent che ha chiuso a 46,12 dollari (+2,9%) e il Wti a 42,97 dollari (+2,7%). Le puntate al ribasso dei fondi di investimento  in particolare equivalgono a 141 milioni di barili di petrolio per il Brent, segnando così un record da ottobre 2014 e quasi 200 milioni di barili per il Wti che ha visto un incremento del numero di posizioni corte del 60% nel giro di un mese.

In tale contesto le posizioni corte degli hedge fund sono cresciute a dismisura arrivando così ai livelli massimi per quest’anno, addirittura oltre quelle accumulatesi per il crollo del prezzo del greggio avvenuto ad agosto dove si sono registrati i minimi del 2009.

E proprio le scommesse al ribasso degli hedge fund destano non poche preoccupazioni per l’Opec in vista della prossima riunione a Vienna, il 4 dicembre. Dopo le attività di lobby dell’Arabia Saudita per spingere il cartello dei maggiori produttori a mantenere inalterata la produzione, una mossa che ha visto crollare il prezzo del greggio ai minimi dal 2009, senza che all’orizzonte si intraveda una ripresa.

Ma le posizioni corte degli hedge fund sono aumentate in modo così massiccio anche per i dubbi relativi al futuro del mercato petrolifero, con i trader che temono uno ‘short squeeze’ se il cartello petrolifero dovesse sorprendere nella prossima riunione di venerdì.