Petrolio pagina 121
Il rialzo del petrolio sperimentato ultimamente non sembra diretto da fattori fondamentali legati ai trend della produzione, bensì a una massiccia dismissione di posizioni corte nel mercato degli Etf; lo suggerisce un’analisi di Ubs: Ieri [due giorni fa ndr.] il petrolio ha concluso in rialzo nonostante un consistente aumento delle scorte di greggio, un riflesso
Neil Atkinson, AIE: “I prezzi del greggio sembrano aver toccato il fondo e come tale sono attesi in crescita per tutto il 2016 e 2017”.
Il rialzo dopo la comunicazione ufficiale delle scorte di greggio negli Stai Uniti d’America
Le notizie provenienti dalla Nigeria, dove il ministro del Petrolio ha detto di “aspettarsi una drastica variazione dei prezzi”, hanno aiutato i futures sul petrolio a salire di valore. Il funzionario di uno dei paesi produttori della materia priam più importanti al mondo ha aggiunto che un vertice tra paesi membri e non membri dell’Opec
NEW YORK (WSI) – Salgono nettamente sopra le stime le scorte di petrolio negli Stati Uniti: nella settimana conclusa il 26 febbraio il dato ha segnato un aumento di 10,374 milioni di barili’ a 517,981 milioni, mentre gli analisti attendevano un rialzo di 2,6 milioni di barili, dopo l’aumento di 3,502 milioni di unita’ precedente.Entrando
Non è ancora crisi ma le banche degli emirati del golfo stanno riscontrando un “deterioramento delle condizioni”. Politiche saudite fallimentari.
Si riducono i rialzi dell’azionario globale dopo che le quotazioni del petrolio sono tornate a cedere il passo sulla scia degli ultimi dai provenienti dagli Stati Uniti. L’istituto del petrolio americano (API) ha comunicato che le scorte di greggio sono salite di 9,9 milioni di barili la scorsa settimana nel paese.I dati hanno depresso i contratti
I mercati azionari dei paesi del Golfo hanno pagato la strategia dell’Opec, che ha contribuito alla forte discesa dei prezzi del petrolio, molto più delle rispettive economie reali: la risposta dei listini, infatti è stata molto pronunciata. I mercati dell’Arabia Saudita hanno ceduto il 39% da metà giugno del 2014, da quando il petrolio a
Il Dow Jones aggiunge 349 punti, il 2,11%, a quota 16.829. L’S&P 500 sale di 46 punti, il 2,37%, a quota 1.978.
Costrette dall’offerta in eccesso, le principali aziende americane attive nell’estrazione e produzione del petrolio di scisto hanno dovuto ridurre i livelli di produzione. I barili prodotti sono stati ridotti per la prima volta in diversi anni di tempo. I gruppi del settore hanno ceduto alle pressioni, consapevoli che un’offerta su questi livelli eccessivi continuerà a tenere