Petrolio, aziende di gas di scisto Usa cedono: tagliano produzione

1 Marzo 2016, di Daniele Chicca

Costrette dall’offerta in eccesso, le principali aziende americane attive nell’estrazione e produzione del petrolio di scisto hanno dovuto ridurre i livelli di produzione. I barili prodotti sono stati ridotti per la prima volta in diversi anni di tempo. I gruppi del settore hanno ceduto alle pressioni, consapevoli che un’offerta su questi livelli eccessivi continuerà a tenere bassi i prezzi del petrolio, che scambiano su minimi storici.

Il taglio alla produzione annunciato da aziende che hanno riportato trimestrali deludenti o che sono sull’orlo del collasso finanziario è in netto contrasto con l’anno scorso, quando i gruppi di trivellazione hanno deciso di continuare a tenere alti i barili prodotti nonostante il crollo delle quotazioni del petrolio fosse già iniziato. Dai 100 di inizio anno il valore è sceso a circa 30 a fine 2015.

Le società americane del gas di scisto riescono a soddisfare circa il  10% delle necessità giornaliere del mondo. Quote di mercato che sono al pari di quelle di Russia e Arabia Saudita. L’Opec, cartello internazionale di cui lo Stato saudita è uno dei principali membri, si è limitato a congelare la produzione, ma non ha accettato di ridurre i livelli di barili esportati.