Petrolio, AIE: “Toccato il fondo. Prezzi su nel 2016”

4 Marzo 2016, di Alessandra Caparello

PARIGI (WSI) – Una volta che si è toccato il fondo, non resta che risalire. Questo in sintesi il pensiero di Neil Atkinson, il capo della divisone petrolifera dell’Aie, l’Agenzia internazionale dell’energia secondo cui i prezzi del petrolio saranno in rialzo nel 2016 e nel 2017.

“I prezzi del greggio sembrano aver toccato il fondo e come tale sono attesi in crescita per tutto il 2016 e 2017, in seguito alle aspettative del mercato su un riequilibrio nel 2017”.

Il WTI (West Texas Intermediate) Us di riferimento è in crescita del 31% a circa 34,50 $ dallo scorso 11 febbraio e il Brent del 22 per cento. Secondo l’Agenzia internazionale dell’energia inoltre starebbe per arrivare il bilanciamento tra domanda e offerta e i futuri leader nel settore sono Stati Uniti ed Iran. Proprio il governo di Teheran sta attualmente cercando di riconquistare egemonia dopo anni duri di sanzioni economiche inflitte per il suo programma nucleare.

Il rally dei prezzi del greggio – secondo quanto prevede l’Aie – sarà limitato nel medio termine da un potenziale aumento della produzione di olio di scisto da parte degli Stati Uniti.

“Non appena l’olio sale a 40-50 dollari al barile, darà un segnale ai produttori di olio che sono tagliati fuori”.

Ma non tutti gli analisti concordano con la valutazione dell’Agenzia internazionale dell’energia in merito alla prospettiva di rimbalzo del prezzo del petrolio. Secondo Torbjorn Kjus, analista senior della DNB Norway “il cambiamento non sarà graduale ma improvviso. Riteniamo inoltre che il prezzo del petrolio arriverà al di sopra dei 60 dollari al barile nei prossimi 12 mesi”.

Secondo gli analisti della DNB infatti i produttori di olio di scisto americani dopo che il rialzo dei prezzi la rendano nuovamente redditizia, ci metteranno almeno un anno per far sì che la produzione decolli.