Petrolio pagina 120

Petrolio torna preda dei sell off. Incide fattore Opec

Il Brent si allontana progressivamente dalla soglia di $40 al barile.

Saxo Bank: petrolio Brent verso 44 dollari al barile

“Nel breve termine il Brent potrebbe raggiungere un massimo di 44 dollari prima di tornare di nuovo verso il basso. Una rottura sotto i 39$ segnalerebbe una rinnovata debolezza verso i 36$ o addirittura a 34,25$”. Cosi Ole Hansen, Head of Commodity Strategy di Saxo Bank, che in una nota odierna sottolinea:“Il Brent è salito

Opec: “offerta petrolio crescerà ancora”. Prezzi crollano -4%

Pesa anche il fattore Iran, che non accetterà di congelare l’offerta ai livelli di gennaio, almeno fino a quando non riuscirà a centrare un obiettivo.

Arabia Saudita: effetto boomerang dal petrolio. Economia al collasso

Tutto iniziò con un patto con gli Usa per battere i nemici comuni: Russia e Iran.

Petrolio: scorte Usa in rialzo ma in linea stime, WTI si avvicina a $38

Il Brent, dopo aver testato il record in tre mesi oltre $41 nella sessione di ieri, avanza +1,94% a $40,42.

Petrolio e materie prime. Rally sospetto, dietro ci sono le banche

“Perchè JP Morgan sta partecipando all’aumento di capitale di una società insolvente”? Attenzione al boom delle operazioni “short squeeze”.

Petrolio, tutto come previsto: la corsa si è già interrotta

Complici le ultime informazioni sulla domanda proveniente dalla Cina e sulle scorte nel principale hub degli Stati Uniti, a Cushing in Oklahoma, i prezzi del petrolio si sono resi protagonisti di una bella rimonta nelle ultime sedute. Ieri le quotazioni dell’oro nero hanno fatto un balzo a un certo punto anche superiore al +5% dopo che

Petrolio riconquista $40. Stavolta c’entra l’economia reale

Contratto sul Brent supera una soglia che non vedeva dai primi di dicembre. Aiutano le notizie macro arrivate dalla Cina e quelle sulle scorte dagli Usa.

Balzo petrolio, Brent torna a $40 per la prima volta da dicembre

Speculatori ribassisti in ritirata

Petrolio +40% dai minimi, ma ripresa non durerà

Prezzi in rimonta da metà febbraio. Ma sono troppi i rischi e i venti contrari. E non è detto che congelamento produzione deciso dall’Opec abbia successo.