Calo petrolio ha colpito duramente le Borse dei paesi del Golfo
I mercati azionari dei paesi del Golfo hanno pagato la strategia dell’Opec, che ha contribuito alla forte discesa dei prezzi del petrolio, molto più delle rispettive economie reali: la risposta dei listini, infatti è stata molto pronunciata.
I mercati dell’Arabia Saudita hanno ceduto il 39% da metà giugno del 2014, da quando il petrolio a iniziato la sua discesa; il mercato di Dubai (Dfmgi) il 34%; quello del Kuwait il 28,7%; in Oman il 21,52; mentre la meno colpita è la piazza di Abu Dhabi, il cui mercato ha ceduto solo l’11,5%. Nello stesso periodo il greggio ha ceduto il 71% del suo valore.
La correlazione fra il mercato Saudita e il petrolio è evidente, se il petrolio al momento si trova al di sotto del 78% rispetto ai massimi storici, l’indice Tadawul All Shares è, analogamente, al di sotto del 71%.
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L’apertura di Wall Street è stata caratterizzata da un andamento contrastato, influenzato dal calo dei titoli dei semiconduttori e dalle tensioni geopolitiche tra Stati Uniti e Iran. Broadcom ha registrato un significativo calo del 14% a causa di risultati trimestrali deludenti, mentre altri titoli del settore tecnologico e del petrolio hanno subito variazioni negative.
Negli Stati Uniti, le richieste di sussidi di disoccupazione sono aumentate di 13.000 unità nella settimana conclusa il 30 maggio, raggiungendo un totale di 225.000, superando le previsioni di 215.000. Il dato precedente è stato rivisto al ribasso da 215.000 a 212.000. Il numero totale di beneficiari è diminuito di 8.000, attestandosi a 1.777.000 nella settimana terminata il 23 maggio.
Fincantieri, attraverso la controllata WASS Submarine Systems, ha firmato un Memorandum of Understanding con Magellan Aerospace Corporation per valutare nuove opportunità di cooperazione industriale nel settore della difesa subacquea in Canada. L’intesa, siglata in occasione di CANSEC 2026 a Ottawa, punta a rafforzare le capacità canadesi nel comparto underwater, con particolare attenzione ai siluri pesanti […]
Le Borse cinesi chiudono in negativo a causa delle crescenti tensioni commerciali con gli Stati Uniti e l’instabilità in Medio Oriente. L’indice Hang Seng e l’indice composito di Shanghai registrano perdite significative. L’amministrazione Trump annuncia nuovi dazi, colpendo anche la Cina.