Materie prime pagina 32
NEW YORK (WSI) – Un altro anno da dimenticare, il 2015, per le quotazioni del petrolio.  Il Wti – oggi in calo dello 0,22% a 36,49 dollari al barile – si appresta a chiudere l’anno in corso con una contrazione di oltre il 30% dopo il -45% registrato nel 2014, quando fu messo a segno
Colpite anche la Corea del Sud e l’India. Escluse dall’imposizione delle tariffe doganali l’acciaieria italiana Marcegaglia e Taiwan.
MILANO (WSI) – Scenari che restano foschi per il mercato del minerale di ferro. L’Australia, principale esportatore mondiale della commodity ha ridotto del 19% le stime sui prezzi del minerale di ferro relativi al 2016, a 41,30 dollari a tonnellata (erano 51,2 dollari nella previsione di settembre). A comunicarlo è stato il Department of Industry, Innovation
Termometro economia mondiale vale un quarto rispetto a due anni fa: minimi pluriennali. Risente del calo della domanda cinese di materie prime.
Sul mercato e commercio della materia prima pesano la frenata della Cina e le ultime iniziative politiche prese per combattere l’inquinamento ambientale.
In vista della decisione della Fed, nessuna esposizione da parte dei trader. Al Comex il contratto del rame a marzo cede il 2,6%
NEW YORK (WSI) – La Russia si prepara a un 2016 con prezzi del petrolio in discesa a $30 al barile. Sono queste le previsioni del ministro delle finanze, Anton Siluanov, secondo cui i prezzi del greggio potrebbero subire una progressiva discesa verso questi livelli, in seguito all’aumento dell’offerta dal parte di paesi come l’Iran
Se i prezzi dei metalli ferrosi, scesi ai minimi di 10 anni nelle ultime ore, continuano la loro discesa, le grandi aziende attive nel settore minerario sono in guai seri. Lo ha detto John Kovacs, senior commodities economist presso Capital Economics, secondo cui i gruppi minerari vorrebbero idealmente vedere risalire le quotazioni sui 40 dollari per
Metalli e materiali di base, dal rame allo zinco passando per il petrolio, sono in pesante calo, estendendo i ribassi del 2015, un anno da dimenticare per il comparto.
NEW YORK (WSI) – Chiusura poco mossa per Wall Street, all’indomani del Thanksgivin: oggi gli scambi  si sono fermati con tre ore di anticipo, permettendo di portare avanti le celebrazioni iniziate gia’ ieri e che oggi sono continuate al New York Stock Exchange.Il Dow Jones ha perso 14,9 punti, lo 0,08%, a quota 17.798,49 appesantito da