Usa impongono dazi del 256% su acciaio Cina. Tariffe anche su Italia

23 Dicembre 2015, di Laura Naka Antonelli

ROMA (WSI) – Si intensifica la guerra commerciale sul mercato dell’acciaio. Gli Stati Uniti sarebbero pronti a imporre dazi di ben il 256% sulle importazioni dalla Cina di acciaio resistente alle corrosioni. Tariffe doganali anti-dumping saranno imposte alle importazioni dello stesso materiale da Italia, Corea del Sud e India: in questi casi i dazi saranno rispettivamente del 3,1%, 3,25%, e 6,6-6,9%.

Esente dall’imposizione del dazio saranno Taiwan e l’italiana Marcegaglia.

Di qui la reazione inizialmentenegativa a Wall Street dei titoli dei colossi Usa dell’acciaio US Steel Corp e AK Steel Holding. Bank of America Merrill Lynch ha commentato la reazione affermando che l’imposizione dei dazi è stata “molto deludente”. In particolare l’analista della banca Timna Tanners ha affermato che la stessa tariffa del 256% imposta sulla Cina era stata già scontata.

Inoltre, le tariffe imposte sull’acciaio di India, Italia e Corea, e quelle mancate su Taiwan, indicano che questi paesi potranno continuare a esportare “senza soffrire granché”.

La decisione è stata presa dopo le cause avviate dai produttori di acciaio Usa, che includono anche Nucor e Steel Dynamics: secondo l’accusa, presentata a giugno, alcuni prodotti in acciaio provenienti da Cina, India, Italia, Corea del Sud e Taiwan sono stati venduti sottocosto negli Stati Uniti, danneggiando il mercato interno.

Il governo americano, stando a quanto riporta Bloomberg, ha rilevato a novembre che tutti i paesi accusati, a eccezione di Taiwan, hanno erogato sussidi a favore della propria produzione domestica fino a +236% del prezzo.