Inflazione pagina 131
I dati sull’inflazione fanno pensare che il piano di stimoli e QE rinnovato della Bce non sta producendo gli effetti sperati.
James Bullard, presidente della Federal Reserve di St. Louis, ha detto che i bassi prezzi del greggio potrebbero rallentare il raggiungimento degli obiettivi della banca centrale sul fronte dell’inflazione. Ciò significa meno rialzi dei tassi del previsto quest’anno.Secondo il membro votante del braccio di politica monetaria della Fed, ieri evidentemente meno falco del solito, un
A pesare è piĂą di ogni altra cosa l’indebolimento della domanda per l’energia, ma anche le imprese manifatturiere hanno registrato un rallentamento.
L’Europa è ancora una volta al centro delle strategie di investimento di Edmond de Rothschild Asset Management. Dal documento realizzato dalla Società di gestione emergono i seguenti punti chiave: Essere selettivi e flessibili aiuterà gli investitori a ottenere rendimenti migliori nel corso dell’anno, in un ambiente che rimarrà particolarmente volatile – l’ondata di panico partita
Portafoglio migliore deve contenere titoli, fondi, ETF e anche oro fisico. Al contempo, qualche volta bisogna strutturarlo prevalentemente in contante.
Così il numero uno della Fed di san Francisco, Jhon Williams secondo cui il rallentamento cinese non deve destare alcuna preoccupazione
NEW YORK (WSI) – La Banca centrale svedese apre le porte ad un intervento sul mercato dei cambi per fermare l’apprezzamento della corona svedese, una mossa attesa da tempo ma che molti analisti ritenevano ancora improbabile.Ad annunciarlo è stato oggi il board della Riksbank, che scrive in una nota, “in occasione di una riunione straordinaria di politica
L’inflazione è stata ancora più bassa delle previsioni già molto sottotono in Germania. A dicembre i prezzi al consumo sono rimasti invariati su base mensile, dopo il miglioramento di +0,1% registrato a novembre. Le stime erano per un dato pari a +0,2%.Su base annuale il risultato dell’inflazione è stato di +0,2% contro il +0,4% atteso
ROMA (WSI) – Dilma Rousseff, presidente del Brasile, ha reso noto che a partire dal 1° gennaio del 2016, 40 milioni di brasiliani tra lavoratori e pensionati vedranno il proprio salario minimo aumentare dell’11,6%, lievemente al di sopra dell’inflazione dell’11% registrata nel 2015.L’annuncio arriva in un momento di grave difficoltà per il Brasile e il
Rimanere “liquidi” non è sempre un affare. Tutto dipende dalla buona riuscita o meno delle politiche delle banche centrali.