Inflazione ferma in Eurozona, piano Draghi non funziona

19 Gennaio 2016, di Daniele Chicca

BERLINO (WSI) – Un’altra brusca frenata si registra nel 2015 per i prezzi al consumo della Germania mentre nell’intera are euro l’indice non si muove. È un segnale di come il piano straordinario di Mario Draghi abbia finora fallito nel suo intento di ravvivare l’inflazione.

È scesa allo 0,3% dal +2,1% del 2011 l’inflazione, arrivando così sui livelli più bassi dal 2009 quando si registrò un +0,3%. Nel mese di dicembre si è registrato invece un aumento dello 0,3% su anno, risultando inferiore al +0,4% di novembre. Variazione negativa, dunque, per i prezzi al consumo su base mensile -0,1%.

A pesare è stato il forte calo registrato dai prezzi dei prodotti energetici, che sono scesi nell’anno del 7% rispetto al -2,1% del 2014. Al netto dei prezzi energetici, l’inflazione è salita dell’1,1% nel 2015.

Reso noto anche il dato sull’Eurozona: l’inflazione dell’area è salita +0,2% su base annua, in linea con le attese. Su base mensile, la performance è stata invariata. Il dato di novembre è stato rivisto al ribasso su base annua da +0,2% inizialmente comunicato a +0,1%. I livelli sono in ogni caso decisamente inferiori rispetto al target stabilito dalla Bce e pari al 2%.

Così Dennis de Jong, managing director presso UFX.com:

“I dati sull’inflazione fanno pensare che il piano di stimoli rinnovato di Mario Draghi non sta producendo ancora gli effetti desiderati, e che il target del 2% è ancora molto lontano. Il livello ai minimi record dei prezzi del petrolio, insieme alla volatilità in Cina e in altre aree, sta facendo sentire il suo peso sulle economie principali del mondo, e il caso dell’Eurozona non è diverso”.

Con un piano di stimoli straordinari in corso, i.e. il Quantitative Easing, e l’assenza di un vero margine di manovra sui tassi di interesse, Draghi sta esaurendo tutte le opzioni e ora deve sperare che la presenza di contanti extra nelle tasche dei consumatori grazie ai bassi prezzi del petrolio si riversi sull’economia per alimentarne la crescita”