Svezia: stop ad apprezzamento corona, Riksbank pronta ad intervenire
NEW YORK (WSI) – La Banca centrale svedese apre le porte ad un intervento sul mercato dei cambi per fermare l’apprezzamento della corona svedese, una mossa attesa da tempo ma che molti analisti ritenevano ancora improbabile.
Ad annunciarlo è stato oggi il board della Riksbank, che scrive in una nota, “in occasione di una riunione straordinaria di politica monetaria tenuta oggi, ha deciso interventi immediati sul mercato dei cambi, se necessario”.
L’intervento viene definito “una misura addizionale a quelle di politica monetaria per garantire la risalita dell’inflazione”. Attualmente, la Banca centrale svedese conduce una politica di sostegno di prezzi al consumo e inflazione e alla crescita basata su un tasso di riferimento a -0,35% da luglio. L’ultimo intervento della Riksbank sui mercati valutari risale al 2002, quando l’obiettivo era, invece, sostenere la corona svedese.
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Wall Street apre in rialzo con i titoli dei semiconduttori che continuano a recuperare. Il calo dei prezzi del petrolio, dovuto alle speranze di un accordo tra Stati Uniti e Iran, contribuisce all’ottimismo del mercato. Il presidente Trump prevede un imminente accordo che potrebbe stabilizzare la situazione nello Stretto di Hormuz.
OpenAI ha avviato il processo di quotazione in Borsa presentando documentazione riservata alla SEC, seguendo le orme di altre aziende tecnologiche. La società, valutata oltre 850 miliardi di dollari, mira a entrare sul mercato entro il quarto trimestre. Questo passo permette a OpenAI di sottoporre i dati finanziari alle autorità prima di renderli pubblici.
Plenitude ha avviato la produzione del secondo blocco da 200 MW del progetto fotovoltaico Renopool, situato a Solana de los Barros, nella provincia di Badajoz, in Estremadura. Con l’entrata in esercizio del blocco sud, il complesso raggiunge la piena operatività e diventa il più grande progetto solare costruito dalla società a livello mondiale, con una capacità installata complessiva di 330 MW
Le borse asiatiche chiudono in positivo grazie alle prospettive di un accordo tra USA e Iran, annunciato da Donald Trump, e al rimbalzo dei titoli tecnologici. L’indice Nikkei di Tokyo registra un aumento del 2,17%, mentre Shanghai e Shenzhen mostrano guadagni significativi. Gli investitori monitorano la Banca del Giappone per possibili rialzi dei tassi di interesse.