Inflazione pagina 122
Nel mese di dicembre 2016 l’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività (NIC), al lordo dei tabacchi, registra un aumento dello 0,4% su base mensile e+ 0,5% su base annua, ovvero rispetto al dicembre del 2015. E’ quanto risulta dalle stime preliminari dell’Istat.L’Istat precisa tuttavia che in media nell’intero anno 2016, i prezzi
Livelli che non si vedevano da anni. I falchi tedeschi hanno avvertito la Banca centrale europea diverse volte, ossessionati dal timore storico del rialzo dei prezzi.
Dalla Germania un dato che fa pensare che il 2017 potrebbe forse segnare la svolta nel trend delle pressioni inflazionistiche dell’area euro. Nel mese di dicembre, il tasso di inflazione del paese è schizzato infatti al record in tre anni e mezzo, precisamente dallo scorso luglio del 2013, e a un tasso praticamente doppio rispetto
Il ministro è intervenuto al Forum de Il Sole 24 Ore
Dopo l’ultimo choc Bce, secondo molti il tapering è già iniziato. La Germania potrebbe fare pressing su Mario Draghi. Ma c’è anche il nodo delle elezioni in Francia e Germania da tenere in considerazione.
L’Istat conferma la deflazione in Italia. L’istituto ha reso noto il dato relativo all’indice nazionale dei prezzi al consumo di novembre. L’indicatore, al lordo dei tabacchi, è sceso dello 0,1% su base mensile salendo dello 0,1% su base annua (dopo aver rilevato il calo dello 0,2% a ottobre).In questo modo l’Istat conferma le stime preliminari.
Nonostante la Bce si sforzi di rinfocolare l’inflazione, i prezzi al consumo continuano a restare incollati sugli stessi livelli in Germania e più in generale nell’area euro. A novembre l’indice armonizzato dei prezzi nella prima economia della regione è infatti rimasto invariato su base mensile, mentre l’espansione da novembre dell’anno prima è stata dello 0,7%.Viene
Sono le premesse del programma, ma servono più risorse (non basta lotta corruzione) e un modo per evitare iperinflazione e fuga capitali con addio euro.
Per la prima volta la Bce ha annunciato le sue previsioni sul 2019 e nemmeno quell’anno verranno raggiunti gli obiettiva di inflazione del 2%: le stime dell’indice dei prezzi al consumo nell’area euro sono state riviste allo 0,2% nel 2016, all’1,3% nel 2017, all’1,5% nel 2018 e all’1,7% l’anno dopo.Quanto al Pil, secondo le anticipazioni
È salita l’inflazione nell’area Ocse a ottobre. L’indice dei prezzi al consumo si è attestato all’1,4% su base annua rispetto all’1,2% di settembre.I prezzi dell’energia sono scesi a un ritmo più lento (-0,6%) rispetto al mese prima e anche l’inflazione dei prodotti alimentari ha visto attenuarsi la flessione. Depurata delle componenti più volatili come cibo