Bce rivede stime su Pil e inflazione, offre prime anticipazioni sul 2019
Per la prima volta la Bce ha annunciato le sue previsioni sul 2019 e nemmeno quell’anno verranno raggiunti gli obiettiva di inflazione del 2%: le stime dell’indice dei prezzi al consumo nell’area euro sono state riviste allo 0,2% nel 2016, all’1,3% nel 2017, all’1,5% nel 2018 e all’1,7% l’anno dopo.
Quanto al Pil, secondo le anticipazioni della Bce la crescita economica (che è stata del +0,3% nel terzo trimestre) sarà dell’1,7% su base annuale (stessa previsione di settembre), dell’1,7% nel 2017 (dato ritoccato al rialzo da +1,6%) e dell’1,6% nel 2018 (dato invariato) e dell’1,6% anche l’anno successivo, il 2019.
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A Wall Street si respira ottimismo grazie all’avvicinarsi di un accordo tra Stati Uniti e Iran e all’attesa per l’Ipo di SpaceX. L’accordo prevede la revoca delle sanzioni petrolifere e la riapertura dello Stretto di Hormuz. Intanto, i principali indici azionari statunitensi registrano guadagni, mentre il petrolio Wti segna un calo.
La Ford ha emesso un richiamo per oltre 255mila veicoli negli Stati Uniti a causa di una valvola di spurgo del canister difettosa, che potrebbe portare allo spegnimento del motore. La NHTSA ha comunicato che i veicoli coinvolti mostrano segnalazioni di malfunzionamento e imprecisioni nel livello del carburante. Il richiamo coinvolge alcuni modelli Focus prodotti tra il 2012 e il 2018.
La Borsa di Tokyo ha registrato un’impennata del 3% grazie alla speranza di un accordo imminente tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto in Medio Oriente. L’indice Nikkei ha chiuso con un guadagno del 2,81%, mentre il Topix è salito dell’1,35%.
La Bce potrebbe aumentare nuovamente i tassi di interesse se il conflitto in Medio Oriente continuerĂ a influenzare l’economia. Lo afferma Joachim Nagel, membro del Consiglio direttivo