Inflazione pagina 123
Lo scorso mese l’indice ha segnato un aumento dello 0,2% mensile. Su base annuale, l’incremento e’ stato dll’1,4%.
Nel mese di novembre, l’inflazione dell’Eurozona ha segnato una crescita dello 0,6%, in linea con le attese degli analisti. Il rialzo è il più forte nel blocco dal 2014, con l’inflazione al record dall’aprile di quell’anno.L’inflazione core dell’Eurozona – inflazione depurata dalle componenti più volatili come quelle dei prezzi energetici – è salita dello 0,8%.E’
La ripresa è debole, ma comunque c’è. Stando ai numeri preliminari resi noti dall’Istat, nel mese di novembre l’inflazione – misurata dall’indice dei prezzi al consumo – ha assistito a un aumento +0,1% su base annua. Il trend su base mensile è stato tuttavia negativo, pari a -0,1% (dopo il -0,2% a ottobre)La lieve ripresa
L’Istat prevede che l’inflazione in Italia segnerà una lieve ripresa a partire dai primi mesi del 2017. La ripresa, stando a quanto si legge nel documento Prospettive per l’economia italiana, avrà poi “una intensità più marcata nella seconda parte dell’anno”. Nel 2017 “determinanti risulteranno le condizioni di costo sui mercati internazionali delle materie prime, in
Esther George, la presidente della Fed di Kansas City, ha sottolineato che il rialzo dei tassi da parte della banca centrale americana “deve diventare sistematico“, dal momento che le aspettative sull’inflazione a cinque anni (contratti swap forward) tendono verso l’alto, anche se rimangono ancora su livelli abbastanza contenuti (2,48%). Dopo le parole pronunciate al Congresso
In vista di un aumento dell’inflazione, ecco dove conviene investire.
Al netto degli alimentari non lavorati e dei beni energetici, l'”inflazione di fondo” scende a +0,2%, da +0,5% di settembre.
Spinte dall’idea che con Donald Trump presidente i prezzi al consumo saliranno in Usa, le aspettative sull’inflazione a lungo termine in Eurozona sono salite ai massimi da maggio di quest’anno. Si tratta di uno dei dati macro che vengono monitorati con la maggiore attenzione dalla Bce e dal suo governatore Mario Draghi in chiave di
Rischio di iperinflazione: sul mercato in nero il bolivar ha perso quasi un terzo del suo valore rispetto al dollaro nel giro di poche settimane.
Su base annuale, il dato Pce (personal consumption expenditures price index), e’ cresciuto dell’1,2%, al di sotto del 2%.