Istat: inflazione Italia in debole ripresa nel 2017

21 Novembre 2016, di Laura Naka Antonelli

L’Istat prevede che l’inflazione in Italia segnerà una lieve ripresa a partire dai primi mesi del 2017. La ripresa, stando a quanto si legge nel documento Prospettive per l’economia italiana, avrà poi “una intensità più marcata nella seconda parte dell’anno”. Nel 2017 “determinanti risulteranno le condizioni di costo sui mercati internazionali delle materie prime, in particolare per l’approvvigionamento energetico”.

Nel quadro di una ripresa dei corsi petroliferi, il contributo all’ inflazione della componente energetica è previsto diventare positivo. A questo si associa il deprezzamento contenuto del cambio dell’euro rispetto al dollaro che spingerà al rialzo anche i costi degli altri input importati. In assenza di accelerazioni significative dei salari e di ostacoli dal lato dell’offerta, le determinanti interne dei costi non indurranno pressioni inflazionistiche rilevanti nonostante un graduale recupero dei margini di profitto. Nel 2017 la crescita del deflatore della spesa delle famiglie si attesterà in media all’1%: il deflatore del Pil, scontando i minori impulsi inflazionistici dei fattori interni, registrerà una variazione leggermente più contenuta (+0,8%).

L’attenuazione della fase deflativa, spiega l’Istat, riflette essenzialmente il minor calo dei prezzi della componente energetica mentre una fase ciclica ancora incerta e la debole domanda di consumo si sono tradotte in un rallentamento significativo per le componenti di fondo.

La core inflation, misurata al netto di energetici, alimentari e tabacchi, si è quasi annullata (+0,1%), spinta dalla decelerazione dei prezzi sia dei beni non alimentari e non energetici sia dei servizi. Nella media del 2016 il deflatore della spesa delle famiglie risulterà invariato rispetto allo scorso anno.