Con Trump presidente salgono aspettative inflazione anche in Eurozona

10 Novembre 2016, di Daniele Chicca

Spinte dall’idea che con Donald Trump presidente i prezzi al consumo saliranno in Usa, le aspettative sull’inflazione a lungo termine in Eurozona sono salite ai massimi da maggio di quest’anno. Si tratta di uno dei dati macro che vengono monitorati con la maggiore attenzione dalla Bce e dal suo governatore Mario Draghi in chiave di politica monetaria presente e futura. A ottobre aveva toccato i massimi da metà giugno. La Bce si riunisce l’8 dicembre.

L’indicatore dell’inflazione Usa a lungo termine – il tasso breakeven forward a cinque anni – è salito al 2,38% ieri, il livello più alto da luglio 2015. Il 4 novembre valeva 1,84%. L’equivalente dell’Eurozona ha raggiunto i massimi di cinque mesi e mezzo a quota 1,489%. Secondo le stime della Commissione Europea, l’inflazione, che la Bce vuole tenere sotto o sulla soglia del 2% sul medio termine, è destinata a salire allo 0,3% quest’anno nell’area euro dopo la variazione nulla dell’anno scorso per poi portarsi all’1,4% nel 2017 e nel 2018.