Federal Reserve pagina 118
Ciclo del credito ‘marcio’ durante la crisi subprime non si è esaurito, è stato messo in ‘pausa’: questo renderà ancora più ampio l’impatto negativo del prossimo.
“A poco più di un mese dal prossimo FOMC (16 dicembre), l’impressione è che dovrebbero arrivare sorprese negative rilevanti per far cambiare idea alla Yellen”. Così Aldo Martinale Responsabile Funzioni Studi e Analisi di Banca Intermobiliare che, in una nota odierna, ribadisce che la probabilità di aumento dei tassi implicita nella quotazione dei futures sui
A parte la Fed e la decisione sui tassi di interesse, il sorvegliato speciale resta sempre la Cina.
Aumento preoccupante dei prestiti rischiosi in portafoglio. Le big di Wall Street e gli istituti di credito occidentali hanno solo l’1-3% di asset liquidi.
Per Jp Morgan, tra il secondo e il terzo trimestre mezzo trilione di dollari fuoriusciti dai mercati in via di sviluppo. La situazione rischia di precipitare con rialzo dei tassi Usa.
Brusco dietrofront della banca americana. A settembre aveva detto che la Federal Reserve avrebbe dovuto aspettare ad alzare i tassi.
La banca americana parla di un periodo di Interludio da cui gli operatori stanno uscendo. Ancora riluttanza a essere long sul dollaro, ma il destino per l’euro sarebbe ormai deciso
C’è il rischio concreto rischio di una discesa dal territorio di ipercomprato in cui si trovano. In particolare se gli ultimi dati macro non convinceranno. Fari su Unipol dopo i conti.
Ormai Yellen e soci hanno deciso: è tempo di imporre la prima stretta monetaria in quasi un decennio. Euro crolla in area $1,070. Creati più posti del previsto. Disoccupazione al 5%.
I dati principali del rapporto occupazionale americano sono stati migliori del previsto a ottobre. Gli Stati Uniti hanno creato 271 mila posti di lavoro, più dei 180 mila previsti dal mercato, con il tasso di disoccupazione che è sceso al 5%.Ora la Federal Reserve potrebbe veramente premere il griletto alla riunione di politica monetaria di