Federal Reserve pagina 119
Alcune volte ci chiediamo se è fondamentale l’analisi macroeconomica nel mondo del trading. Io ai miei allievi (a prescindere se sappiano già qualcosa oppure no), tratto per almeno tre lezioni l’aspetto fondamentale, perché quest’ultima ci può dare interessanti notizie sul proseguo di una determinata valuta o materia prima.Tutti immagino si ricorderanno la scorsa settimana delle dichiarazioni
NEW YORK (WSI) – ll messaggio che la Federal Reserve ci ha mandato è stato almeno parzialmente inatteso e sicuramente più incisivo. La volontà di alzare quanto prima, da parte del core del comitato (Yellen-Fischer-Dudley, a cui dobbiamo necessariamente guardare) è assolutamente presente e l’asticella da superare per essere in condizioni di farlo non è
Fari puntati questa settimana sul discorso del numero uno della Fed, Janet Yellen e sul report occupazionale di ottobre.
È prevalsa la cautela nella seduta odierna, dopo che ieri la Fed ha lasciato intendere che non esclude un rialzo dei tassi a dicembre. Sale il titolo della casa di Maranello.
Per l’ex presidente della Fed non è compito delle autorità di politica monetaria mantenere bassi i tassi per scongiurare eventuali pericoli di volatilità.
Il numero dei “segnali buy” è esploso nelle ultime settimane. Ma il trend potrebbe cambiare da un momento all’altro. GRAFICO
Abbandonata l’idea di un rialzo del costo del denaro, analisti guardano all’economia Usa con maggiore preoccupazione. Ecco motivi e previsioni.
Tokyo positiva, si continua a puntare su nuove droghe monetarie. Cina e Fed alle strette. Trimestrali: 59% società europee non hanno deluso.
Chiusura all’insegna delle vendite per la Borsa Usa. Deboli gli ordini all’industria, scesi per il secondo mese di fila. In calo i petrolio, che trascina in basso i titoli oil.
L’economia ha registrato una crescita deludente dello 0,5% nell’ultimo trimestre. Manifatturiero e costruzioni in contrazione. Sterlina a fondo.