Banca Mondiale: “Se Fed alza tassi ora, panico e turbolenze mercati”

9 Settembre 2015, di Redazione Wall Street Italia

ROMA (WSI) – Alzando i tassi a settembre, la Federal Reserve rischia di scatenare “panico e turbolenze” sui mercati emergenti. L’avvertimento arriva da Kaushik Basu, responsabile economista della Banca Mondiale, intervistato dal Financial Times. Secondo Basu, la Banca centrale americana dovrà lasciare i tassi invariati almeno fino a quando non si avranno prove che l’economia globale sia in condizioni di salute più stabili.

L’esperto cita anche l’aumentata incertezza sul futuro della Cina e il suo impatto sulla congiuntura mondiale nell’affermare che un eventuale rialzo dei tassi Usa per la prima volta dal 2006, e già nel mese di settembre – il Fomc si riunisce i prossimi 16-17 settembre – avrà conseguenze negative.

Non è certo il primo appello rivolto a Janet Yellen & Company. Già il Fondo Monetario Internazionale, più di una volta, ha invitato la Fed a non agire. Basu è convinto che l’adozione di una manovra di politica monetaria restrittiva potrebbe provocare uno “choc” e una nuova crisi sui mercati emergenti, visto il fattore Cina, traducendosi in un’aumento dei timori di fuga di capitali dall’area.

Inoltre, il probabile rafforzamento del dollaro come conseguenza della mossa frenerebbe anche la crescita Usa. “L’economia mondiale appare piena di problema, al punto che se gli Stati Uniti decideranno di agire velocemente la loro mossa avrà un effetto piuttosto negativo su diversi paesi”. (Lna)