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La Fed confermerà probabilmente i tassi invariati, ma Powell e le previsioni aggiornate offriranno indicazioni chiave sull’inflazione, il conflitto in Medio Oriente e la futura politica monetaria.
Dai verbali dell’ultima riunione emerge una banca centrale americana spaccata tra la necessità di domare l’inflazione e quella di sostenere il mercato del lavoro. Tagli possibili più avanti nel 2026, ma non si esclude nemmeno un ritorno ai rialzi.
La nomina di Kevin Warsh alla guida della Federal Reserve chiude mesi di tensioni con Jerome Powell e riaccende il dibattito sull’autonomia della banca centrale e sul ruolo della politica monetaria negli Stati Uniti.
Powell conferma il costo del denaro nel range compreso tra il 3,50% e il 3,75%, prendendo così una pausa dopo tre tagli consecutivi. Sullo sfondo le tensioni politiche e il tema dell’indipendenza della banca centrale
Nonostante l’escalation delle pressioni politiche del presidente Donald Trump, la Federal Reserve si avvia a mantenere invariato il costo del denaro nella riunione di questa settimana. Ma più che per le decisioni immediate, il meeting sarà osservato per il linguaggio e le indicazioni prospettiche: il vero terreno su cui si gioca la partita delle aspettative.
Mentre partita per la successione di Jerome Powell alla guida della Federal Reserve è entrata nella fase decisiva, cresce il consenso intorno a Rick Rieder, capo degli investimenti obbligazionari del colosso dell’asset management
Il numero uno di JPMorgan Chase esclude categoricamente l’ipotesi di diventare presidente della Federal Reserve. Più sfumata l’apertura su un eventuale incarico al Tesoro, mentre difende l’indipendenza della banca centrale nel pieno delle tensioni politiche sui tassi
Il presidente della Federal Reserve denuncia un’inchiesta del Dipartimento di Giustizia legata alla ristrutturazione da 2,5 miliardi della sede di Washington e alla sua testimonianza al Congresso. Ma punta il dito contro le pressioni politiche della Casa Bianca di Donald Trump: “Si vuole condizionare la politica monetaria”.
Le date previste per le riunioni del Federal Open Market Committee nel 2026.
Secondo il Financial Times, il numero uno di JPMorgan vede in Warsh, economista e banchiere statunitense, noto soprattutto per essere stato membro del Board della Federal Reserve, il candidato più solido alla guida della banca centrale Usa.