Euro/dollaro, Bce e Fed: l’outlook di Goldman Sachs
ROMA (WSI) – Goldman Sachs ritiene che il rapporto euro dollaro sia destinato ormai a scendere velocemente, avvicinandosi a un soffio dalla parità , per poi bucarla.
Di nuovo, la Bce ha optato per una strategia che punta a una direzione accomodante, mentre la Fed, lo stesso mese, ha lanciato dichiarazioni da falco. Nel breve, sembra che entrambe le banche centrali puntino a perseguire obiettivi domestici (…) Riteniamo che la grande sfida per la Bce sia far risalire il tasso di inflazione verso il target di inflazione, fattore che richiederà sia stimoli aggiuntivi sia, elemento di uguale importanza, rendimenti sui Bund più stabili.
La banca intravede per il rapporto euro/dollaro un calo a 1,05 in attesa del meeting di dicembre della Bce, e a 0,95 a dodici mesi.
Goldman Sachs afferma che i trader stanno appena uscendo da un periodo di Interludio, caratterizzato dal tono più da colomba che la Fed – prima delle ultime dichiarazioni di Janet Yellen – aveva adottato mesi fa, a seguito dei forti guadagni del dollaro di marzo e a un successivo sell off sui Bund.
Il dollaro, a suo avviso, ha sofferto gli effetti di questo Interludio, ed è questo il motivo per cui gli investitori sono ancoa riluttanti a entrare long sul dollaro.
D’altronde soltanto venerdì scorso (in concomitanza con la pubblicazione di un report occupazionale Usa), il biglietto verde ha superato il record di marzo.
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