Euro/dollaro, Bce e Fed: l’outlook di Goldman Sachs
ROMA (WSI) – Goldman Sachs ritiene che il rapporto euro dollaro sia destinato ormai a scendere velocemente, avvicinandosi a un soffio dalla parità , per poi bucarla.
Di nuovo, la Bce ha optato per una strategia che punta a una direzione accomodante, mentre la Fed, lo stesso mese, ha lanciato dichiarazioni da falco. Nel breve, sembra che entrambe le banche centrali puntino a perseguire obiettivi domestici (…) Riteniamo che la grande sfida per la Bce sia far risalire il tasso di inflazione verso il target di inflazione, fattore che richiederà sia stimoli aggiuntivi sia, elemento di uguale importanza, rendimenti sui Bund più stabili.
La banca intravede per il rapporto euro/dollaro un calo a 1,05 in attesa del meeting di dicembre della Bce, e a 0,95 a dodici mesi.
Goldman Sachs afferma che i trader stanno appena uscendo da un periodo di Interludio, caratterizzato dal tono più da colomba che la Fed – prima delle ultime dichiarazioni di Janet Yellen – aveva adottato mesi fa, a seguito dei forti guadagni del dollaro di marzo e a un successivo sell off sui Bund.
Il dollaro, a suo avviso, ha sofferto gli effetti di questo Interludio, ed è questo il motivo per cui gli investitori sono ancoa riluttanti a entrare long sul dollaro.
D’altronde soltanto venerdì scorso (in concomitanza con la pubblicazione di un report occupazionale Usa), il biglietto verde ha superato il record di marzo.
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L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.