Federal Reserve pagina 117
La settimana parte col segno più grazie al rimbalzo dei titoli oil. Attesa per i dati macro della settimana.
Nel suo ultimo report settimanale, lo strategist di Kairos Alessandro Fugnoli, sempre lungimirante, affronta tutte le questioni più calde sul piano della geopolitica e della politica monetaria. Il tutto scritto prima di sapere della carneficina ad opera dell’Isis a Parigi, in quelli che si possono considerare gli attentati più gravi dalla Seconda Guerra Mondiale per
Lo sostiene Matteo Paganini, chief analyst di FXCM, secondo il quale “i mercati sono concentrati sul timing relativo al primo rialzo di tassi negli Stati Uniti. Ci sembra importante in questa fase spiegare i meccanismi di trasmissione della politica monetaria che attualmente devono aiutare a capire se, gli strumenti di politica monetaria convenzionali e non
Il vice presidente della Fed, Stanley Fischer: “ potrebbe essere appropriato alzare i tassi di interesse a dicembre”
Performance in forte ribasso per l’indicatore: il rischio è che si torni a una nuova crisi simile a quella del 2009.
Il petrolio non riesce a invertrie la discesa. Una stretta dei tassi Usa e’ attesa dal 92% degli economisti sentiti dal Wall Street Journal.
Secondo Credit Suisse il cambio euro-dollaro potrebbe raggiungere la parità prima della fine del 2015.
Ciclo del credito ‘marcio’ durante la crisi subprime non si è esaurito, è stato messo in ‘pausa’: questo renderà ancora più ampio l’impatto negativo del prossimo.
“A poco più di un mese dal prossimo FOMC (16 dicembre), l’impressione è che dovrebbero arrivare sorprese negative rilevanti per far cambiare idea alla Yellen”. Così Aldo Martinale Responsabile Funzioni Studi e Analisi di Banca Intermobiliare che, in una nota odierna, ribadisce che la probabilità di aumento dei tassi implicita nella quotazione dei futures sui
A parte la Fed e la decisione sui tassi di interesse, il sorvegliato speciale resta sempre la Cina.