Borsa USA pagina 164

Wall Street e dollaro positivi, trimestrali fanno da cuscinetto

Nonostante la delusione per i dati sui redditi personali Usa di marzo, il dollaro continua a scambiare in rialzo e anche Wall Street apre gli scambi in territorio positivo, favorita da trimestrali societarie e attivitĂ  M&A. I titoli del gruppo petrolifero Andeavor (ANDV.N) fanno un balzo del 12% circa dopo che la rivale Marathon Petroleum

Wall Street poco mossa, digerisce dati Pil

Seduta poco mossa quella di venerdì scorso a Wall Street. Gli investitori hanno digerito la prima lettura del Pil di gennaio-marzo, periodo in cui l’economia Usa è cresciuta al tasso annualizzato del 2,3% contro attese per un +1,8%. Il focus è andato sulla misura dell’inflazione preferita dalla Federal Reserve, salita nel primo trimestre del 2,7%, dimostrazione

Tempo di una correzione per Wall Street?

Per Paolo D’Ambra, senior account manager di Exante, si stanno allineando una serie di presupposti che porteranno a una “correzione sostanziosa” del mercato.

Wall Street contrastata, nervosismo per T-bond

Chiusura contrastata ieri a Wall Street. La seduta è stata condizionata dal nervosismo associato al rialzo del rendimento del Treasury a 10 anni: se martedí era salito sopra il 3% solo nell’intraday, ieri ha chiuso al di sopra di quella soglia psicologica portandosi ai massimi del 2013.Il DJIA ha aggiunto 59,7 punti, lo 0,25%, a quota

Borsa Usa fiacca malgrado Boeing, nel mondo fase negativa piĂą lunga del 2018

Wall Street apre in lieve calo con i conti positivi di Boeing che impediscono al Dow Jones di subire perdite maggiori. I tre principali indici della Borsa Usa cedono lo 0,2-0,3% con il settore tech che cede il passo appesantito dai ribassi di Microsoft, Nvidia e Facebook. L’azionario mondiale attraversa un momento difficile: per l’indice

Wall Street in forte calo, rendimento T-bond decennale tocca 3%

Chiusura in forte calo ieri a Wall Street. Il sell-off è scattato mentre il presidente americano Donald Trump, in conferenza stampa con quello francese Emmanuel Macron, minacciava l’Iran aprendo però la porta a un nuovo accordo sul nucleare iraniano (cosa che ha spiegato le vendite sul petrolio).Sullo sfondo delle preoccupazioni degli investitori per l’aumento dei tassi

Wall Street ignora timori legati ai rendimenti Usa sopra la “linea di Maginot”

Il Dow Jones, l’indice S&P 500 e il Nasdaq mettono a segno rialzi compresi tra lo 0,4 e lo 0,55%. Secondo lo strategist sul Forex di Danske Bank Christin Tuxen “la storia del balzo dei rendimenti Usa è stato il tema principale delle ultime 24 ore, ma non ci aspettiamo un incremento eccessivo visto che

Wall Street debole, chip nel mirino delle vendite

Chiusura in rosso per la Borsa di Wall Street: il Dow Jones perde lo 0,06% a 24.448,69 punti, il Nasdaq perde lo 0,25% a 7.128,60 punti. Positivo invece lo S&P500 a 0,01% a 2.670,29 punti. Sul fronte dei cambi, al termine delle contrattazioni a Wall Street, l’euro è scambiato a 1,2208 dollari.L’accelerazione al ribasso dei

Wall Street chiude la settimana in rosso, pesa hi-tech

Si è chiusura all’insegna delle vendite la seduta di venerdì scorso a Wall Street. Per il secondo giorno di fila, a pesare è stato il settore tecnologico (-1,4%), appesantito da Apple (-4,1%) che ha continuato a soffrire per via dell’outlook negativo dato da un produttore asiatico di chip.Il DJIA ha ceduto 201,95 punti, lo 0,82%,

Wall Street giĂą: dollaro estende rialzi settimanali, sterlina colpita da Carney

In Europa mentre le Borse oscillano tra i ribassi e rialzi dopo una serie di trimestrali contrastanti, Wall Street apre gli scambi in calo. Lato obbligazionario, dopo aver sfiorato la soglia del 3% a febbraio, i rendimenti obbligazionari governativi decennali del Tesoro americano salgono sopra il 2,91%.Sul Forex il dollaro guadagna terreno estendendo i guadagni