Borsa USA pagina 309

Penny stock promossa da star della musica vola +500% a Wall Street

E’ il rialzo in 3 giorni. E’ bastato che un popolare cantante hip hop – che appare in un promo TV della small cap – ne parlasse su Twitter. A rendere cosi’ speciale il prodotto e’ una tecnologia unica nel suo genere.

Wall Street prosegue al rallentatore, la testa e’ gia’ all’anno nuovo

A new York si profila il miglior dicembre dal 1991. In Europa seduta da dimenticare, ma +7,5% nel 2010. Londra e Pargi in calo. Milano ridicola: ceduto il 13% nel 2010, Madrid il 17%. L’euro si riporta sopra $1,335. Oro +28% da inizio anno (il decimo positivo di fila), argento +81%.

Futures Usa a stento, l’Europa saluta il 2010 in malo modo

Si profila il miglior dicembre dal 1991. In Europa poca la voglia di festeggiare: un’altra seduta da dimenticare, +7,5% nel 2010. Londra e Pargii chiudono in rosso. Tra i settori si mette in luce l’auto. Milano patetica: ceduto il 13% nel 2010. L’euro si riporta sopra $1,335. Oro: decimo anno di fila in rialzo.

Piazza Affari in rosso, giĂą le banche. Bene i futures Usa in attesa di dati

A Milano volumi contenuti in una seduta in cui per la festivitĂ  di Ognissanti molti uffici e banche sono rimasti chiusi. Tra i titoli quotati sul Ftse Mib la maglia nera va a Fondiaria. GiĂą anche Geox, Cir, Telecom, Luxottica e Parmalat.

Wall Street, avvio d’agosto sui massimi

Prosegue il rally di luglio. Forti acquisti per i titoli energetici (+3.51%). Bene risorse di base (+2.6%) e banche (+2.5%). Massimi di quasi tre mesi per il petrolio oltre $81 al barile. Euro in volata verso quota $1.32.

Un altro “flash crash” e’ in agguato. Piccoli investitori terrorizzati

La Sec ha varato i “circuit breakers”. Ma funzionano? Cosa determina sbalzi folli nelle contrattazioni? Focus sugli HFT (trading ad alta frequenza). Che ormai assorbono il 70% degli scambi.

Wall Street, tortura a zig-zag

E’ esattamente il percorso di ieri. Ore di su e giu’ ma con tendenza al ribasso. Infine – temono gli operatori a New York – chiusura finale sui minimi di giornata. Il tormentone dei debiti sovrani e’ destinato a durare. L’euro tiene, sul fondo. L’oro sale ai nuovi massimi storici. Tutti gli indici americani sotto i minimi 2010 del “flash crash” (6 maggio).

Wall Street inciampa ancora una volta sul finale e cala ai minimi del 2010. Sell sui tecnologici

Ogni scusa e’ buona per vendere: New York sotto i minimi del “flash crash” (6 maggio). Banche giu’ per colpa di Goldman. Il nuovo iPhone entusiasma i fan ma non il mercato. La crisi del debito Ue e il rallentamento Usa i temi di fondo. Euro fiacco a $1.1915.

A Wall Street finale con vendite, sell piu’ intensi sui tecnologici

Dow Jones 9850, Nasdaq -2.0%, molto male i semiconduttori. Troppe incertezze sull’economia Usa ed Europa, non aiuta il fondo da 440 miliardi di euro messo sul tavolo dal G-20. Ondata di sell, come sempre, proprio sul finale di seduta.

Wall Street: futures recuperano (a mala pena) dai minimi di 4 mesi

Dow Jones ancora sotto 10000. Il futuro dell’economia Usa e dell’euro rimane motivo di incetrezza, anche dopo il fondo di emergenza da 440 mld del G-20. Balzo dei rendimenti del decennale ungherese. Piombata ai minimi di 4 anni a $1.19, la moneta unica si e’ stabilizzata. Greggio a $71. M&A farmaceutiche.