Borsa USA pagina 308
Il mercato tentera’ di estendere i guadagni degli ultimi due giorni. Il dollaro debole favorisce azioni e materie prime. Reddito e spese continuano a salire, in linea con le attese. Delude l’immobiliare.
E’ caos per il piano di salvataggio della Grecia. L’euro vira in negativo sotto $1,43. Materie prima in rimonta: petrolio riconquista quota $100. Notizie di M&A nel settore dell’autonoleggio.
I prezzi all’import salgono ai massimi degli ultimi due anni. Dollaro penalizzato. Deludono i ricavi del colosso dell’alluminio. Crisi a Fukushima grave quanto la catastrofe in Ucraina. Petrolio in calo a $108 .
I trader fanno shopping di titoli energetici, con il petrolio in rally a $105. Euro snobba il declassamento del debito portoghese. Volumi sottili per l’assestamento di portafogli in vista della fine del trimestre.
Sul lungo termine e’ un investimento avventato. Nel frattempo la borsa americana ha quasi raddoppiato di valore e ora si trova il 15,5% sotto i massimi di sempre segnati a ottobre 2007 (vedi grafico).
Balzo del 60% per la societa’, acquistata da un gruppo francese. In luce anche i titoli della galassia Ligresti, dopo il ritorno della speculazione. Wall Street sottotono dopo una partenza positiva (vedi grafico). Record CDS in Portogallo e Grecia.
In pochi minuti i prezzi del petrolio scendono dai $107. Le indiscrezioni vengono da un quotidiano panarabo. Il leader libico avrebbe mandato un delegato a dichiarare le sue dimissioni davanti al parlamento.
In Libia ormai e’ guerra civile. Si teme l’effetto contagio in una regione ricca di risorse petrolifere. Prezzi ai massimi di due anni e mezzo. Anche oro e argento avanzano a passo spedito. Rally dell’euro.
Il Dow perde quota, appensantito dai cali di Wal-Mart. Il dollaro avanza. Le tensioni continuano nelle regioni arabe: in Iran e’ il “caos totale”. Manifestazioni anche in Bahrein, Yemen e Algeria.
Mentre gli operatori digeriscono sussidi in aumento e deficit commerciale in calo, il mercato valutario e’ in fermento: euro verso $1,34. Trichet: timori inflativi nel breve termine.