Wall Street regge all’aggravarsi della crisi dell’area euro

9 Maggio 2011, di Redazione Wall Street Italia

New York – Seduta ingessata sulla parita’ a New York, con i guadagni che si sono progressivamente ridotti dopo che l’agenzia S&P ha tagliato il rating sul debito greco a B, confermando l’outlook negativo sul breve termine. I tre principali indici della borsa Usa registrano guadagni dell’ordine dello 0,1%-0,2%.

Ad attirare l’attenzione degli investitori sono i nuovi problemi emersi sul fronte del debito sovrano greco, mentre a Washington ha preso via la due giorni di incontri tra Cina e Stati Uniti. Pechino ha sferrato l’ennesimo attacco in ambito valutario, avvertendo che “l’indebolimento del dollaro e’ il motivo principale per cui i prezzi delle materie prime stanno crescendo ovunque nel mondo”.

Sul fronte macro non si attendono dati economici di rilievo in Usa, ma in Cina si conosceranno in settimana le vendite al dettaglio di aprile e i prezzi alla produzione e al consumo.

In ambito di notizie societarie il gruppo di autonoleggio Hertz Global Holdings ha fattto un’offerta per aggiudicarsi la rivale Dollar Thrifty, mettendo sul tavolo $2,1 miliardi, approfittando dei problemi in ambito regolatorio riscontrati dalla concorrente di pari grado Avis Budget, che a sua volta aveva lanciato un’Opa sulla stessa societa’.

In Europa protagoniste le vendite sui titoli finanziari. La ragione risiede nella tragedia dei conti pubblici in Grecia, che nel fine settimana ha scatenato speculazioni anche su un’uscita del paese dall’euro (facendo crollare la moneta unica). Tali rumor sono stati poi smentiti, ma sui mercati pesa l’esposizione delle banche europee sul debito pubblico di Atene. Nonche’ il nuovo downgrade del rating sul debito ellenico da parte di S&P.

Per questo, sono i finanziari e bancari a mettere sotto pressione l’azionario del Vecchio Continente, nonostante le varie rassicurazioni sul fattore Grecia; e d’altronde il cancelliere britannico Osborne ha affermato che quella del paese è una “questione difficile da affrontare”: si aspettano notizie sulla possibilità di nuovi aiuti a favore sia della Grecia che per l’Irlanda, secondo quanto riportano i media.

Per alcuni un’uscita di Atene dall’euro – che si fa sempre piu’ realistica – sarebbe alla fine un’ipotesi migliore e in ogni caso si continua a puntare sull’importanza e necessità di una ristrutturazione dei debiti. A Piazza Affari i cali sono dell’ordine dell’1%.

Sugli altri mercati, i contratti del greggio con consegna giugno guadagnano il 2,63% a $99,81 il barile dopo aver toccato la soglia dei $100. I contratti con scadenza giugno sull’oro sono in rialzo dello 0,73% a $1.502,5 l’oncia. Sul valutario l’euro e’ in calo dello 0,2% a $1,43. Quanto ai Treasury, il rendimento sul decennale si attesta a quota 3,18%, in contrazione di 3,1 punti base.