Wall Street, avvio d’agosto sui massimi

2 Agosto 2010, di Redazione Wall Street Italia

La prima seduta del nuovo mese si chiude a Wall Street in prossimita’ dei massimi di giornata, estendendo cosi’ il rally di luglio, miglior mese da un anno a questa parte. Merito di un mix di fattori tra cui buone trimestrali e dati macroeconomici superiori alle attese. A far da traino anche l’andamento delle borse in Europa, tornate sui massimi di tre mesi grazie ai conti di banche come BNp e Hsbc.

Il Dow ha chiuso a 10674.38, in rialzo dell’1.99% (+208.44 punti). Tutti i 30 titoli appartenenti all’indice hanno terminato le contrattazioni con il segno piu’. Il Nasdaq si attesta a 2295.36, guadagnando l’1.80% (+40.66 punti) mentre l’S&P 500 ha segnato un +2.2% a 1125.86(+24.26 punti). Si tratta del top di due mesi e mezzo.

Proprio il benchmark della borsa Usa ha terminato la seduta al di sopra di importanti livelli chiave posti a 1114 e 1121, lasciando ben sperare per il futuro. Tanto piu’ che da inizio anno il bilancio e’, per l’S&P 500, pari a +1%, per il Nasdaq +1.2% mentre per il Dow +2.4%.

A livello settoriale, la corsa maggiore e’ stata registrata dai titoli energetici +3.51%, seguiti da risorse di base (+2.59%), banche (+2.52%), tecnologici (+2.1%), utilities (+2.07%) e industriali (+1.95%).

Sul fronte macro, il business manifatturiero e’ calato a quota 55.5 in luglio dai 56.2 di giugno, facendo meglio delle attese degli analisti. Il consensus era in media per un risultato di 54.

“Luglio e’ il dodicesimo mese di espansione consecutivo e i segnali che la domanda e’ ancora molto solida in 10-18 settori”, sottolinea n un comunicato Norbert J. Ore, presidente del comitato dell’ISM. “I prezzi che le societa’ manifatturiere pagano per i loro input sono leggermente piu’ alti ma stabili”.

Nel frattempo la spesa per le costruzioni e’ inaspettatamente cresciuta, anche se di poco, in giugno. La lettura di maggio, tuttavia, e’ stata rivista al ribasso a -1% da -0.2%.

Gli occhi sono stati puntati anche sull’intervento di Ben Bernanke alla 64esima riunione annuale del Southern Legislative Conference, in Carolina del Sud. Il presidente ha sottolineato che gli americani sono ancora alle prese con pignoramenti, condizioni creditizie non facili e disoccupazione, pertanto per avere una piena ripresa c’e’ ancora molta strada da fare.

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Il segretario al Tesoro Geithner dal canto suo ha garantito che l’applicazione della nuova riforma finanziaria avverra’ in tempi brevi.

In ambito societario, fino a ora il 65% delle aziende americane che ha riportato i conti ha battuto le attese Tra queste, oggi si e’ aggiunta la compagnia di assicurazione Humana, che ha archiviato l’ultimo trimestre con un profitto di $2 per azione da $1.67 di un anno prima. Alzata la guidance sull’intero esercizio 2010.

NRG Energy da parte sua ha registrato un calo dell’utile a $211 milioni, ossia 81 centesimi per titolo, ma l’azienda energetica ha rivisto al rialzo le previsioni sui profitti 2010.

Conti fiscali positivi per la catena alberghiera Loews, il cui profitto e’ cresciuto a $366 milioni nel secondo trimestre fiscale, ovvero 87 centesimi per azione, da $340 milioni (78 cents per titolo) dell’analogo periodo 2009. Gli analisti scommettevano su un risultato pari a 93 centesimi per azione.

A spingere al rialzo i corsi azionari di Coca-Cola e’ invece la promozione dei titoli a Overweight decisa da JP Morgan, che cita la solidita’ delle attivita’ nei mercati in via di sviluppo.

Reserch in Motion ha chiuso in calo di circa l’1% dopo dopo lo stop ai servizi del Blackberry ordinato dagli Emirati Arabi Uniti per una disputa sul modo con cui la societa’ gestisce i dati elettronici. Secondo lo stato arabo non vengono rispettate le normative di regolamentazione locali.

Sugli altri mercati, nel comparto energetico i futures sul petrolio con consegna settembre hanno guadagnano il 3% a $81.34, massimi di quasi tre mesi. Il derivato con scadenza agosto dell’oro e’ avanzato di $0.70 a $1183.40. Sul valutario l’euro ha corso dello 0.95% a $1.3175. Quanto ai Treasury, i prezzi sono in calo, con il rendimento sul benchmark decennale salito al 2.9630%, in rialzo dal 2.9070% della chiusura di venerdi’.