Borsa Usa fiacca malgrado Boeing, nel mondo fase negativa più lunga del 2018

25 Aprile 2018, di Daniele Chicca

Wall Street apre in lieve calo con i conti positivi di Boeing che impediscono al Dow Jones di subire perdite maggiori. I tre principali indici della Borsa Usa cedono lo 0,2-0,3% con il settore tech che cede il passo appesantito dai ribassi di Microsoft, Nvidia e Facebook. L’azionario mondiale attraversa un momento difficile: per l’indice MSCI globale si prospetta la striscia di sedute negative più lunga del 2018. L’indice che raggruppa 47 piazze dell’azionario mondiali è in calo per la quinta giornata di fila, ai minimi di oltre due settimane. L’incremento dei rendimenti obbligazionari Usa sopra il 3% e le ultime trimestrali alimentano i timori che per gli utili societari l’apice sia già stato toccato.

Il gruppo di aerei ha registrato utili in crescita di più del 50% nel primo trimestre del 2018 rispetto a un anno prima. Anche ieri dopo i conti entusiasmanti di Caterpillar il mercato saliva, ma le parole pessimiste pronunciate dal management durante la conference call con gli analisti avevano depresso gli investitori in Borsa, con il paniere delle blue chip che ha perso anche 600 punti a un certo punto. Il CFO del colosso industriale, Bradley Halverson, ha lasciato intendere che i profitti adjusted di questa portata saranno difficilmente ripetibili nel resto dell’anno.

Oggi durante l’earning call toccherà a Boeing evitare che lo scenario si ripeta. I ricavi del gruppo sono stati pari a 23,38 miliardi di dollari, molto più del consensus che era per un risultato di 22,23 miliardi. Le previsioni più ottimiste di Wall Street erano per 22,93 miliardi. Un tale giro d’affari ha permesso a Boeing di registrare utili per azione di $3,64, un risultato che non solo ha battuto le attese che erano per un EPS di $2,58, ma che è risultato anche di quasi un dollaro superiore alla stima più ottimista degli analisti.