Wall Street ignora timori legati ai rendimenti Usa sopra la “linea di Maginot”

24 Aprile 2018, di Daniele Chicca

Il Dow Jones, l’indice S&P 500 e il Nasdaq mettono a segno rialzi compresi tra lo 0,4 e lo 0,55%. Secondo lo strategist sul Forex di Danske Bank Christin Tuxen “la storia del balzo dei rendimenti Usa è stato il tema principale delle ultime 24 ore, ma non ci aspettiamo un incremento eccessivo visto che l’economia Usa continua a essere nella fase finale del ciclo economico”.

Kerry Craig, strategist di JP Morgan AM, ha dichiarato a Bloomberg TV che “per noi sono più importanti i motivi” per cui i rendimenti salgono, con un miglioramento delle prospettive di crescita, un po’ più di inflazione e un ciclo di strette monetarie più aggressivo scontato dai mercati”. Tutti segnali che confermano il fatto che l’economia si trova in un buono stato di forma.

A livello settoriale e di singoli titoli, si segnalano i risultati positivi di Verizon e Caterpillar e l’andamento al rialzo del settore tecnologico. In flessione invece Alphabet (-2,89%), con la società madre di Google che ha pubblicato ieri conti fiscali da cui è emerso un incremento delle spese e dall’entrata in vigore della General Data Protection Regulation, la nuova normativa europea in tema di tutela della privacy (che prevede sanzioni fino al 4% delle entrate in caso di violazioni). Domani l’appuntamento è invece con Facebook (-0,17%), un altro gruppo interessato dalle nuove normative Ue.

Un miglioramento delle condizioni di liquidità e creditizie in Cina, intanto, sta dando una mano all’azionario cinese e mondiale.