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Vettel e Raikkonen: doppietta Ferrari al Gran Premio d’Ungheria
La banca d’affari svizzera ha abbassato le stime di Wti e Brent: “ecco perché l’estensione dei tagli della produzione Opec non funziona”.
I prezzi del petrolio sono in rialzo quest’oggi e una analista del Nasdaq specializzata del comparto energetico, Tamar Essner, sottolinea che come avvenuto l’anno scorso, il pessimismo sui fondamentali della materia prima potrebbe lasciare spazio a qualche ritorno di fiamma nell’ultimo trimestre dell’anno viste le valutazioni convenienti.Secondo Tamar Esser i trader sono troppo focalizzati sulle
I prezzi del petrolio sono sotto pressione dopo che il rapporto dell’AIE ha mostrato che i maggiori paesi produttori della materia prima, in particolare Libia, Nigeria e Arabia Saudita, stanno in realtà aumentando i livelli di offerta e non riducendoli come si pensava potesse avvenire dopo l’accordo firmato dai paesi dell’Opec e non per un
Figlio di Trump messo al corrente della volontà dei russi di interferire nelle elezioni Usa. Suspense su cosa dirà presidente Fed. Petrolio in ripresa.
Il prezzo del petrolio scende del 3%, con le esportazioni di greggio dai Paesi Opec a nuovi massimi nel 2017 e la crescita della produzione Usa mostrata dai dati la scorsa settimana. Fattori che fanno salire i dubbi sugli sforzi dei produttori per diminuire l’eccesso di offerta globale. Wti a 44,2 dollari e Brent a
Si interrompe la striscia positiva più lunga da oltre cinque anni per il petrolio. I prezzi perdono due punti percentuali circa sui mercati oggi dopo che l’Opec ha comunicato un incremento delle esportazioni a giugno. I paesi del cartello dell’Opec hanno esportato 25,92 milioni di barili al giorno il mese scorso, in rialzo di 450
Ma qualcosa negli equlibri tra domanda e offerta è cambiato. Analisti scommettono su una ripresa nel secondo semestre e prezzi stabili nel 2018.
Sul petrolio sono tornati alla carica i ribassisti con le quotazioni che sono scese ai minimi di sette mesi: il contratto Wti ha perso il 20% dai massimi più recenti, attestandosi a $43,50 al barile. È la prima volta da agosto che l’oro nero entra in una fase ribassista. Il Brent ha toccato i 46
Problema per il greggio non riguarda solo l’incremento della produzione in Libia e Usa, ma anche il calo della domanda. Occhi su Fed e Brexit.