Borse in ripresa, petrolio entrato in fase ribassista

di Daniele Chicca
Pubblicato 21 Giugno 2017 • Aggiornato 22 Giugno 2017 09:07

Piazza Affari rimbalza dopo un avvio complicato grazie alla ripresa dei bancari. Intesa Sanpaolo ha annunciato che acquisterà le banche venete in crisi ma solo alle sue condizioni (niente crediti deteriorati e bond subordinati, per esempio). Il petrolio invece continua a soffrire: la materia prima è entrata in una fase ribassista e questo sta preoccupando gli investitori, già allarmati per l’offerta in eccesso. Il piano di tagli alla produzione dell’Opec non sta dando i frutti sperati e il mercato continua a essere inondato di barili. Il Brent ha toccato i 46 dollari ieri, i minimi da inizio novembre. Secondo la banca scandinava Dankse il problema non riguarda solo l’incremento della produzione in paesi come Libia e Usa ma soprattutto il calo della domanda. Anche le novità giunte dal Medioriente, dove il sovrano saudita ha scelto come successore il suo figlio prediletto 31enne.

I prezzi bassi del greggio pesano anche sui mercati valutari, con le valute dipendenti dal petrolio come dollaro australiano, rublo e corona norvegese che cedono terreno, mentre lo yen giapponese è al contrario sostenuto dalla riduzione dell’appetito per il rischio. Il dollaro Usa attraversa invece un buon momento dopo che i funzionari della Federal Reserve hanno ribadito le intenzioni abbastanza da falco della banca centrale. L’attenzione sarà poi sempre rivolta al Regno Unito e alle trattative sulla Brexit. Oggi in Parlamento interverrà la Regina Elisabetta II.

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