Petrolio, produzione cresce a sorpresa: prezzi sotto pressione

13 Luglio 2017, di Daniele Chicca

I prezzi del petrolio sono sotto pressione dopo che il rapporto dell’AIE ha mostrato che i maggiori paesi produttori della materia prima, in particolare Libia, Nigeria e Arabia Saudita, stanno in realtà aumentando i livelli di offerta e non riducendoli come si pensava potesse avvenire dopo l’accordo firmato dai paesi dell’Opec e non per un taglio all’output.

Il rapporto tra i valori reali dell’offerta e quelli previsti con il taglio della produzione è anzi sceso ai minimi di sei mesi, secondo quanto riferito sempre dall’AIE (Agenzia Internazionale dell’Energia, IEA nella sigla inglese). A giugno l’offerta globale di petrolio è aumentata di 20.000 barili al giorno a quota 97,46 milioni. La produzione è in rialzo di 1,2 milioni di barili rispetto a un anno fa.

Allo stesso tempo la domanda è anch’essa cresciuta, di 1,5 milioni di barili al giorno nel secondo trimestre. Per l’intero 2017 la domanda dovrebbe attestarsi nel complesso a 98 milioni di unità al giorno, secondo le stime dell’AIE.