Piazza Affari positiva (+0,9%), denaro su Diasorin e Leonardo
Chiusura in rialzo a Piazza Affari, con il Ftse Mib in progresso dello 0,93% a 34.657,35 punti. Acquisti su Diasorin (+5,6%), che ha pubblicato i conti e confermato la guidance, e Leonardo (+3%), all’indomani della cessione della unit Wass a Fincantieri. In luce anche Enel (+3,8%) dopo i risultati che hanno evidenziato un Ebitda superiore alle attese, mentre arretrano Ferrari (-0,9%) e Brunello Cucinelli (-0,9%). Si sgonfia Iveco Group (+0,2%) nel corso della giornata dopo un avvio brillante.
Sul fronte macro, l’indice dell’Università del Michigan sulla fiducia dei consumatori americani è sceso a 67,4 punti a maggio, mentre a febbraio il fatturato dell’industria in Italia ha registrato una flessione dell’1,7% su base tendenziale. Sopra le attese il Pil del Regno Unito nel primo trimestre (+0,6% trimestrale).
I verbali della riunione di aprile della Bce hanno confermato la possibilitĂ concreta di un taglio dei tassi a giugno.
La prossima settimana i riflettori saranno puntati sull’inflazione e sulle vendite al dettaglio degli Stati Uniti. Focus anche sugli interventi di diversi esponenti di Fed e Bce, oltre che sulle trimestrali.
Lo spread Btp-Bund è pressoché stabile a 133 punti base con il decennale italiano al 3,85% e il Bund al 2,52%. Tra le materie prime, perdono terreno le quotazioni del petrolio con il Brent a 83,7 dollari al barile. Sul Forex il cambio euro/dollaro è poco mosso a 1,076 mentre il dollaro/yen risale leggermente a quota 155,9.
Breaking news
A Wall Street si respira ottimismo grazie all’avvicinarsi di un accordo tra Stati Uniti e Iran e all’attesa per l’Ipo di SpaceX. L’accordo prevede la revoca delle sanzioni petrolifere e la riapertura dello Stretto di Hormuz. Intanto, i principali indici azionari statunitensi registrano guadagni, mentre il petrolio Wti segna un calo.
La Ford ha emesso un richiamo per oltre 255mila veicoli negli Stati Uniti a causa di una valvola di spurgo del canister difettosa, che potrebbe portare allo spegnimento del motore. La NHTSA ha comunicato che i veicoli coinvolti mostrano segnalazioni di malfunzionamento e imprecisioni nel livello del carburante. Il richiamo coinvolge alcuni modelli Focus prodotti tra il 2012 e il 2018.
La Borsa di Tokyo ha registrato un’impennata del 3% grazie alla speranza di un accordo imminente tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto in Medio Oriente. L’indice Nikkei ha chiuso con un guadagno del 2,81%, mentre il Topix è salito dell’1,35%.
La Bce potrebbe aumentare nuovamente i tassi di interesse se il conflitto in Medio Oriente continuerĂ a influenzare l’economia. Lo afferma Joachim Nagel, membro del Consiglio direttivo