Borsa Milano positiva, alert di Blackrock sui Bond

6 Aprile 2016, di Daniele Chicca

MILANO (WSI) – Rimonta dei listini azionari grazie al rimbalzo del greggio e ai dati positivi provenienti dalla Cina. In Italia l’attenzione è massima sulla crisi del settore bancario, con il governo che ha allo studio un maxi piano per smaltire le sofferenze bancarie, pari a oltre 200 miliardi di euro, intorno al 18% del Pil della terza economia dell’Eurozona. L’idea di un fondo pubblico a sostegno del comparto sembra piacere al mercato italiano, che ha un disperato bisogno di notizie positive per ridurre le perdite del 20% circa subite fin qui nel 2016. Si teme che la Bce possa fare pressioni per spingere le banche a cedere i crediti inesigibili in portafoglio. L’indice Ftse Mib ha chiuso in rialzo +0,77%, attestandosi a quota 17.240,91 punti.

Le banche tuttavia non hanno affatto brindato alle notizie relative al settore bancario italiano. A fronte di Mps, che ha chiuso positiva, Bper ha ceduto -0,80%, BPM oltre -2% e Banco Popolare ha fatto ancora peggio, lasciando sul terreno oltre -4%.  In rialzo Intesa SanPaolo e Unicredit, mentre Ubi Banca ha chiuso anch’essa in perdita.

In ambito macro  giornata tranquilla, in attesa della pubblicazione dei verbali della riunione del comitato di politica monetaria di metà marzo in cui la Fed ha lasciato i tassi invariati.

Nonostante le nuove misure straordinarie della Bce, la ripresa zoppica in Eurozona, come hanno dimostrato gli ultimi dati sul settore terziario. L’euro non si sta indebolendo come si potrebbe essere portati a pensare visto l’intervento straordinario di Mario Draghi. Influisce in questo senso la prospettiva di un solo rialzo dei tassi della Federal Reserve quest’anno.

Proprio per via del potenziamento del Quantitative Easing gli analisti del reddito fisso di Blacrock segnalano un aumento della volatilità nel mercato dei Bond. Questo perché c’è una carenza di liquidità rispetto a cinque anni fa. Da sottopesare in questo contesto sono i Treasuries Usa e i titoli di Stato britannici, mentre va aumentata l’esposizione nel credito europeo. La view è invece neutrale sul debito asiatico, dell’area euro e dei paesi emergenti. Ieri il Bund decennale ha sperimentato i tassi zero.

I prezzi del petrolio sono risaliti dai minimi recenti di 35 dollari al barile dopo che le ultime indicazioni del Kuwait hanno alimentato l’ottimismo su un accordo per il congelamento dei livelli di produzione il prossimo 17 aprile a Doha, in Qatar, quando almeno 12 paesi membri e non dell’Opec si riuniranno per trovare una soluzione per arginare la caduta delle quotazioni del greggio iniziata a metà 2014. Inoltre la diffusione dei dati sulle scorte di petrolio Usa, che hanno messo in evidenza un calo inatteso delle scorte di crude, a fronte di un rialzo della domanda delle raffinerie Usa, hanno scatenato un vero e proprio rally, con il contratto WTI che ha riconquistato la soglia di $37, con un rally superiore a +4%.

In Cina la Borsa è stata una delle poche fermamente positive in una sessione per lo più contrastata in Asia, dopo che le aziende del terziario hanno registrato un miglioramento dell’attività il mese scorso. L’indice Pmi di Markit Caixin ha visto un incremento a 52,2 punti dai 51,2 di febbraio. Il tutto mentre il mercato continua a guardare agli sviluppi politico economici dello scandalo planetario dei Panama Papers.

L’indice Nikkei ha registrato una prova invariato, bloccato dal rafforzamento dello yen, considerato un bene rifugio per eccellenza, come l’oro.

Il Liveblog è terminato

Daniele Chicca 6 Aprile 20168:35

Le Borse asiatiche non sono rimaste soddisfatte dagli ultimi dati positivi pubblicati dalla Cina e relativi al settore dei servizi con l’indice Pmi che in marzo ha guadagnato un punto pieno rispetto a febbraio. Ad aiutare i listini azionari è il rimbalzo dei prezzi del petrolio, favorito dalle ultime dichiarazioni del Kuwait che hanno alimentato le speranze di un accordo coordinato per il congelamento dei livelli di produzione al prossimo vertice straordinario in Qatar.

Daniele Chicca 6 Aprile 20168:38

In Europa si profila una seduta positiva ma senza grandi emozioni per le Borse europee. Ieri Wall Street ha visto l’S&P passare temporaneamente in negativo nel 2016, mentre il Dow Jones ha accusato una perdita a tre cifre e il rendimento del decennale del Tesoro Usa è scivolato.

Daniele Chicca 6 Aprile 20169:09

Avvio di seduta in rialzo ma senza grande slancio per l’azionario europeo. L’indice paneuropeo Stoxx 600 segna un progresso dello 0,18% a 328,73 punti. Piazza Affari guadagna lo 0,36% a quota 17.171,73 punti. Ieri aveva chiuso poco sopra i 17.100 punti, in area 17.109,30.

Daniele Chicca 6 Aprile 20169:13

Tra i settori più ispirati questa mattina c’è il petrolifero, favorito dal mini rally dei prezzi del greggio. In controtendenza si muovono invece alcuni singoli titoli delle compagnie aree. Il mercato non ha apprezzato l’annuncio delle dimissioni del Ceo di Air-France KLM (-6,6% al momento a Parigi), Alexandre De Juniac, il quale ha deciso di accettare il posto di numero uno dell’Iata, dove inizierà a prendere il timone delle operazioni ad agosto.

Daniele Chicca 6 Aprile 20169:18

Buono l’avvio dei titoli bancari italiani, grazie alla notizia secondo cui il governo sta mettendo a punto un fondo statale per le sofferenze e per aiutare i gruppi più travagliati, come Banca Carige, MPS, Veneto Banca e Pop Vicenza, che hanno bisogno di iniezioni di capitale.

Si è tenuto un vertice tra governo e banchieri sul tema delle fusioni e delle capitalizzazioni. Allo studio ci sarebbe una newco dove fare confluire i crediti deteriorati, un veicolo che contribuirebbe anche a varare le ricapitalizzazioni necessarie. Si pensa a una soluzione di sistema per Veneto Banca e Pop Vicenza.

Daniele Chicca 6 Aprile 201611:03

In Asia seduta contrastata per le piazze principali. Tokyo ha subito la settima giornata di cali, anche se il Nikkei ha perso solo lo 0,11%. L’indice composito di Shanghai, da parte sua, ha concluso le contrattazioni a 3.050,59 punti (-0,08%), mentre l’Hang Seng ha registrato un incremento moderato, dello 0,15% a 20.206,67 punti.

Daniele Chicca 6 Aprile 201613:49

Il Ftse MIB avanza del +0,61% a 17.214,18 punti al momento. Il listino milanese riduce i guadagni dopo un’accelerata a metà seduta, ma viene comunque sempre sostenuto dal settore delle banche. 

A proposito dei titoli del comparto finanziario, S&P Global Market Intelligence ha appena pubblicato un rapporto in cui viene mostrato quanto i pesanti cali di Borsa nel primo trimestre hanno influito sulla capitalizzazione di mercato dei principali istituti di credito europei. A causa di un tonfo superiore al 20%, Intesa Sanpaolo è scesa dal sesto al settimo posto nel continente.

Impact of market turmoil on value of banks

Laura Naka Antonelli 6 Aprile 201616:02

Nuovo allarme del Fondo Monetario Internazionale che lancia un avvertimento sulla fuga di capitali che sta colpendo i mercati emergenti. In un nuovo report diffuso nella giornata di oggi, l’Fmi ha reso noto che dal 2010 alla fine del 2015, i flussi netti di capitale in entrata nelle 45 economie dei paesi emergenti sono scesi du ben $1,1 trilioni, un valore pari al 4,9% del Pil. L’analisi fa parte del World Economic Outlook dell’Fmi, che sarà pubblicato con le previsioni di crescita aggiornate la prossima settimana

Laura Naka Antonelli 6 Aprile 201617:28

Sul fronte delle materie prime, il  petrolio segna un corposo rialzo, con il contratto WTI scambiato a New York che vola +4,12% a $37,37 e il Brent che fa +3,27%, a $39,11. Oro sotto pressione, -0,77%, a $1.221,88. A sostenere le quotazioni del petrolio sono stati i dati settimanali sull’offerta Usa, che hanno messo in evidenza un calo inatteso delle scorte e un aumento della domanda da parte delle raffinerie. In particolar modo, le scorte di petrolio crude sono scese di 4,9 milioni di barili, contro l’aumento stimato da Platts di 2,9 milioni di barili. Le raffinerie Usa hanno inoltre utilizzato più di 16,4 milioni di barili al giorno, in media, in crescita di 199.000 barili su base settimanale.

Laura Naka Antonelli 6 Aprile 201617:33

Sul valutario, l’euro recupera terreno e al momento riporta una performance piatta sul dollaro, a $1,1387. Il dollaro cede nei confronti dello yen -0,35%, a JPY 109,95. La sterlina torna a scontare lo scenario Brexit ma riduce le perdite e cala sul dollaro -0,44%, a $1,4099. Euro in calo sullo yen, -0,32% a JPY 125,21.

Laura Naka Antonelli 6 Aprile 201617:47

L’indice Ftse Mib ha chiuso la giornata di contrattazioni in rialzo +0,77%, a quota 17.240,91 punti.