Allo studio maxi veicolo per smaltire sofferenze bancarie

6 Aprile 2016, di Alessandra Caparello

ROMA (WSI) – Le banche al centro di un colloquio a Palazzo Chigi tra il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan, il governatore di Bankitalia Ignazio Visco, i vertici di Cassa Depositi e Prestiti Claudio Costamagna e Fabio Gallia, il presidente dell’Acri, Giuseppe Guzzetti (socio della Cassa) e i vertici di alcuni istituti bancari tra i quali Federico Ghizzoni di Unicredit, Carlo Messina di Intesa Sanpaolo.

Grande assente il premier Matteo Renzi che dopo aver aperto i lavori, sottolineando che il rafforzamento e la stabilizzazione del sistema bancario è una delle priorità del governo, ma non ha poi partecipato al tavolo della discussione.

“Stiamo lavorando con Mef, Bankitalia e il rappresentante permanente a Bruxelles per trovare una soluzione definitiva al problema delle banche italiane sapendo che tale lavoro paziente si rende necessario perchè governi precedenti non hanno avuto lo stesso coraggio”.

Un incontro che ha avuto come principale oggetto i prossimi aumenti di capitale di Veneto Banca e Banca Popolare di Vicenza, garantiti uno da Intesa Sanpaolo con Banca Imi e l’altro da Unicredit, entrambi presenti all’incontro. Il principale problema emerso riguarda il reperimento di investitori disponibili a sottoscrivere le operazioni in programma vista l’attuale situazione di mercato. Le opzioni sul tavolo sono due: o prevedere un rinvio oppure coinvolgere Cassa Depositi e Prestiti. Un coinvolgimento della Cassa Depositi e Prestiti – come emerso nel vertice – anche per altre due banche, ossia il Monte dei Paschi di Siena e banca Carige.

A tenere banco nel vertice di ieri a Palazzo Chigi anche il tema dello smaltimento dei crediti in sofferenza. Oltre al primo meccanismo per il trasferimento delle sofferenze bancarie in base allo schema Gacs approvato dalla Ue, ci sarebbe allo studio dei tecnici ministeriali un maxi veicolo che possa trasferire le sofferenze di qualità inferiore e gli immobili strumentali delle banche a funzione di garanzia, con l’impegno di operatori italiani sia privati sia pubblici.