Borsa Milano corre aiutata da banche e Draghi. Euro cede 1%

15 Febbraio 2016, di Laura Naka Antonelli

MILANO (WSI) – Borsa Milano rimane in forte rialzo, anche se il rally si è fermato temporaneamente prima di ripartire. Dopo essere balzato anche di oltre il +4%, sulla scia dei poderosi acquisti dei titoli bancari, il listino Ftse MIB ha chiuso a +3,19% in area 17.041,82 punti. Il paniere principale italiano è tuttavia ancora in calo di una ventina di punti percentuali da inizio anno.

Lo Stoxx Europe 50, indice di riferimento dell’azionario europeo, ha registrato un balzo di quasi tre punti percentuali nella sessione odierna, rimbalzando dal minimo in due anni testato la scorsa settimana e riportando i due giorni migliori in più di quattro anni.

Le nuove promesse di Mario Draghi, secondo ci la Bce non esiterà a intervenire se ce ne fosse bisogno, non hanno entusiasmato più di tanto i mercati, che già salivano prima dell’audizione del governatore al Parlamento Ue. Hanno invece indebolito l’euro, che a fine giornata cede un punto percentuale nei confronti del dollaro.

Acquisti in generale sull’azionario globale. Gli investitori si chiedono se l’ondata massiccia di smobilizzi non sia stata per caso eccessiva, dopo perdite che, da inizio 2016, sono state superiori a $8.000 miliardi.

Detto questo, ritenere che i mercati abbiano toccato il fondo è prematuro, come dice Shane Oliver, responsabile della strategia di investimenti a Sidney, presso AMP Capital Investors:

“Con i timori sulla crescita globale che permangono, è ancora presto per dire che l’azionario ha toccato il fondo”. In ogni caso “l’azionario è tornato a versare in una condizione di ipervenduto”.

Rally anche in Asia, con l’indice MSCI Asia Pacific che ha segnato un balzo del +4,3%, in recupero dalla peggiore chiusura dal luglio del 2012. Boom per la Borsa di Tokyo, volata oltre +7% e nonostante i dati deludenti al Pil del Giappone e alla bilancia commerciale della Cina. Shanghai sotto pressione.

Sul versante macro, focus sulla pubblicazione del Pil del Giappone, che su base annua si è contratto nel quarto trimestre del 2015 dell’1,4%, alimentando nuove speculazioni su interventi della Bank of Japan, che potrebbe abbassare ulteriormente i tassi di interesse, che ha portato nell’ultimo meeting a un valore sotto lo zero. Si scommette, dopo gli ennesimi numeri negativi arrivati dal fronte macro della Cina, anche su nuove possibili misure da parte della People’s Bank of China.

Occhio all’ euro, che sul mercato dei cambi è sotto pressione dopo aver accelerato al ribasso con Draghi, bucando la soglia di $1,12. In rialzo il rapporto dollaro/yen, che supera JPY 114. Euro/yen piatto attorno a JPY 128. Euro/franco svizzero in crescita a CHF 1,1022.

Forti acquisti a febbraio sullo yuan, che ha guadagnato +1,3% dalla chiusura dello scorso 5 febbraio – prima che i mercati cinesi chiudessero in occasione dei festeggiamenti per il Capodanno Lunare – a 6,4939, dopo che il numero uno della Banca centrale cinese ha affermato che la bilancia dei pagamenti della Cina è buona e che i flussi di capitale in uscita sono normali.

Attenzione alla volatilità dello yen, che ha ridotto i suoi guadagni nei confronti del dollaro a +6,5% dall’inizio di febbraio. A sua volta il dollaro, misurato dalla performance del Bloomberg Dollar Spot Index, ha perso -0,9% quest’anno, scontando la minore probabilità di nuovi rialzi dei tassi, nel corso di quest’anno, da parte della  Federal Reserve.

In Italia la scorsa settimana lo Spread tra Btp e Bund è salito fino a 160 punti basea fronte di  tassi sui BTP  a 10 anni che hanno superato l’1,70%. Si allenta la tensione e il differenziale, anche oggi in calo, torna a oscillare attorno a 130 punti base, con i tassi sui BTP all’1,58%.

Forti sell off sull’oro che, dopo essere balzato fino a $1.260 la scorsa settimana, cede oltre due punti percentuali e ora rischia anche la soglia a $1.200.

Focus sul mercato del petrolio, il contratto WTI rimbalza e si riavvicina a $30 al barile e il Brent anche vira in territorio positivo, oltre $33 al barile.

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Il Liveblog è terminato

Laura Naka Antonelli 15 Febbraio 20169:11

In forte calo lo Spread tra Btp e Bund – salito la scorsa settimana fino a 160 punti base a fronte di  tassi sui BTP  a 10 anni che hanno superato l’1,70%. In avvio di seduta a Piazza Affari, il differenziale cede oltre -3% e si attesta a 132,93 punti base. I rendimenti sui BTP decennali scendono -1,36% all’1,61%, mentre i tassi sui BTP decennali volano di quasi +10% allo 0,28%.

Laura Naka Antonelli 15 Febbraio 20169:13

Indice europeo Stoxx 600 positivo: tutti i settori sono in guadagno.

Laura Naka Antonelli 15 Febbraio 201610:56

Intervistato da Cnbc Bhanu Baweja, responsabile globale della strategia di cross asset sui mercati emergenti, ha affermato che è arrivato il momento di shortare i titoli finanziari dei mercati emergenti, piuttosto che quelli dei paesi avanzati. L’esperto di UBS ha affermato che nei mercati emergenti si assisterà di fatto a un balzo dei crediti deteriorati, che avrà effetti molto pesanti per l’economia dell’area. 

Laura Naka Antonelli 15 Febbraio 201610:59

Focus sul mercato del petrolio, con il contratto WTI che cede oltre mezzo punto percentuale a $29,29 e il Brent -0,84% a $33,09. Occhio alla nota di Standard Chartered, che ha comunicato di aver tagliato le proprie stime sul Brent relative al 2016 a $50 al barile da $63.

Laura Naka Antonelli 15 Febbraio 201611:02

Intervistata da Cnbc Laurie Mayers, associate managing director di Moody’s Investors Service ha affermato che a suo avviso la redditività rimane tra i principali problemi delle  banche europee. Occhio al balzo delle banche nella sessione odierna, con Mps che balza oltre +10%.

Laura Naka Antonelli 15 Febbraio 201612:41

Acquisti scatenati sui titoli delle banche italiane, in attesa dell’intervendo del numero uno della Bce Mario Draghi al Parlamento europeo, atteso per le 15 ora italiana. Wall Street oggi sarà chiusa, in occasione del President’s Day. Trapelano intanto da Reuters alcune indiscrezioni secondo cui la Bce sarebbe in contatto con il governo italiano per valutare insieme il possibile eventuale utilizzo del suo programma QE per acquistare pacchetti di crediti deteriorati dagli istituti italiani e per accettarli alla stregua di garanzie in cambio di cash. 

Laura Naka Antonelli 15 Febbraio 201612:54

La Bundesbank, banca centrale tedesca, è stata costretta a rivedere al ribasso le stime sull’inflazione del 2016 dall’1,1% ad appena lo 0,25% e quelle del 2017 dal 2% all’1,75%. Il numero uno Jens Weidmann non ha più a questo punto molte scuse per opporsi al piano di Quantitative Easing della Bce. La banca centrale tedesca ha motivato la propria decisione con il crollo dei prezzi del petrolio. “Le fluttuazioni dei prezzi del petrolio, di norma, hanno un effetto molto veloce e considerevole sui prezzi dell’energia per i consumatori”. 

Laura Naka Antonelli 15 Febbraio 201612:56

Resi noti i dati sulla bilancia commerciale dell’Eurozona. Nel mese di dicembre le esportazioni sono scese -0,3% su base mensile, dal momento che i benefici di un euro più debole sono stati più che compensati dal rallentamento dell’economia globale. Le importazioni sono salite sempre su base mensile +0,8%. 

Laura Naka Antonelli 15 Febbraio 201613:00

In attesa dell’intervento di Mario Draghi al Parlamento europeo, è ancora boom per l’indice Ftse Mib di Piazza Affari, che riagguanta e supera con decisione la soglia di 17.000 punti. Il listino balza oltre +4% a 17.180,50 punti. Protagonista il rally delle banche: Intesa SanPaolo +4,59%, Mediobanca +4,77%, Unicredit +6,69%, Ubi Banca +6,09%, MPS +9,76%, Bper +7,26%, BPM +6,44%, BP +9,19%. Tra i titoli di altri settori Mediaset +5,45%, Saipme vola oltre +12%, Unipolsai oltre +7%, Unipol +8%, Anima Holding +7,52%, FCA +6,16%. 

Laura Naka Antonelli 15 Febbraio 201613:01

Recuperano i prezzi del petrolio, con il contratto WTI che sale +1,43% a $29,86 al barile e il Brent +0,75% a $33,61. 

Laura Naka Antonelli 15 Febbraio 201614:33

Azionario europeo ancora in corsa, con l’indice Stoxx Europe 600 Index che balza oltre +3%, estendendo i guadagni di due sedute a +6,2%, al massimo dal 2011. Il rally è scatenato soprattutto dagli acquisti dei titoli bancari italiani e greci. Lo scorso venerdì, l’azionario europeo ha riportato il rialzo più sostenuto in tre settimane, dopo aver testato il valore più basso dal 2013. Lo Stoxx Europe 600, lo scorso venerdì, era scambiato a un valore pari a 13,9 volte gli utili attesi, in calo da 17,4 di aprile, dopo che l’indice che monitora le aspettative sulla volatilità è balzato al massimo dallo scorso agosto. Nonostante il bagno di sangue, gli strategist sono ancora nella maggior parte dei casi bullish, prevedendo per lo Stoxx 600 entro la fine dell’anno un rimbalzo +23% rispetto alla seduta di venerdì.  In ripresa oggi Milano, Madrid, Atene e Francoforte, dopo una perdita che è stata superiore a -16% dall’inizio dell’anno, e che ha portato i listini a confermarsi tra i peggiori tra i 93 indici monitorati da Bloomberg. Le banche greche Eurobank Ergasias e Piraeus Bank hanno messo a segno un rally +30%, mentre l’italiana MPS ha testato un rally +8,7% dopo aver testato i nuovi minimi record, la scorsa settimana. 

Laura Naka Antonelli 15 Febbraio 201614:46

Nella giornata di domani, la Corte Costituzionale tedesca si esprimerà nuovamente sulla legalità o meno del discusso programma lanciato dalla Bce di Mario Draghi, dopo la promessa del 2012 di fare tutto il possibile per salvare l’euro. Si tratta del programma noto con il nome Outright Monetary Transactions (OMT): il piano permette alla Bce di acquistare bond di un paese specifico, nel caso in cui tale paese versi in una situazione di crisi, e a condizione che il paese stesso decida di aderire a un programma di bail out. Nella giornata di domani, saranno presenti in tribunale il presidente della Bundesbank Jens Weidmann e anche il membro del Comitato direttivo Mersch. Andrea Rees di Unicredit ricorda che nel giugno del 2015, la Corte europea di Giustizia stabiliì che l’OMT è legale in base alle leggi dell’Unione Europea. Tuttavia, la corte tedesca si arrogò il diritto di dare un giudizio finale al programma. Rees commenta: “In generale, ci aspettiamo che la corte accetti il verdetto della Corte di Giustrizia. Per non perdere la facca, il tribunale potrebbe sottolineare la responsabilità del governo della Germania e del Parlamento (il Bundestag) nel caso in cui il piano OMT venisse attivato. Una possibilità è quella di disporre accantonamenti ad hoc per il budget federale nel caso teorico di perdite per la Bundesbank”. 

Laura Naka Antonelli 15 Febbraio 201615:42

Forti acquisti a Piazza Affari, ma i guadagni si fermano con le parole di Draghi, numero uno della Bce che, pur confermando che la Bce non esiterà ad agire, non entusiasma gli operatori. Il Ftse Mib buca nuovamente al ribasso la soglia dei 17.000 punti e sale alle 15.41 ora italiana +2,65% a 16.951,75.

Laura Naka Antonelli 15 Febbraio 201615:51

Dopo aver ridotto i guadagni, il Ftse Mib torna a correre e alle 15.50 circa ora italiana riagguanta la soglia dei 17.000 punti e sale +3,45%. 

Laura Naka Antonelli 15 Febbraio 201616:11

Prosegue il ribasso dell’euro che, nei confronti del dollaro, cede più di un punto percentuale, scendendo ben al di sotto della soglia di $1,12, a quota $1,1141. 

Daniele Chicca 15 Febbraio 201617:48

Dopo essere balzato anche di oltre il +4%, sulla scia dei poderosi acquisti dei titoli bancari, il listino Ftse MIB ha chiuso a +3,19% in area 17.041,82 punti. Il paniere principale italiano è tuttavia ancora in calo di una ventina di punti percentuali da inizio anno. Oltre alle banche, si segnalano acquisti consistenti anche su Unipol e Saipem.

Lo Stoxx Europe 50, indice di riferimento dell’azionario europeo, ha registrato un balzo di quasi tre punti percentuali nella sessione odierna, rimbalzando dal minimo in due anni testato la scorsa settimana e riportando i due giorni migliori in più di quattro anni di tempo.

Daniele Chicca 15 Febbraio 201617:50

Dopo essere balzato anche di oltre il +4%, sulla scia dei poderosi acquisti dei titoli bancari, il listino Ftse MIB ha chiuso a +3,19% in area 17.041,82 punti. Il paniere principale italiano è tuttavia ancora in calo di una ventina di punti percentuali da inizio anno. Oltre alle banche, si segnalano acquisti consistenti anche sulle azioni Unipol e Saipem. Quest’ultima balza ma rimane comunque sempre sotto il prezzo dell’aumento di capitale.

Lo Stoxx Europe 50, indice di riferimento dell’azionario europeo, ha registrato un balzo di quasi tre punti percentuali nella sessione odierna, rimbalzando dal minimo in due anni testato la scorsa settimana e riportando i due giorni migliori in più di quattro anni di tempo.