Borsa Milano pesante con FCA fino -10%. Bce verso altri tagli tassi

14 Gennaio 2016, di Laura Naka Antonelli

MILANO (WSI) – Torna l’avversione al rischio, sia per le continue tensioni geopolitiche, protagonista l’attentato a Jakarta, che per i timori onnipresenti sul futuro del petrolio e della Cina. Come se non bastasse, poi, in Europa si teme un nuovo scandalo Volkswagen.

Scoppia infatti il caso Renault, che scatena una pioggia di vendite sui titoli del settore auto, portando le Borse di Parigi e di Francoforte a scivolare oltre -3%. Il titolo del colosso automobilistico francese ha ceduto più del 20%.

Borsa Milano attaccata dalle vendite, con il Ftse Mib che precipita oltre -2% ma riduce i cali nel finale grazie ai solidi rialzi delle banche popolari. Attenzione soprattutto su titoli come BP e BPM, protagoniste del risiko sulle popolari . Sale anche MPS.

Nel pomeriggio vengono diffuse le minute della BCE, che confermano la possibilità che l’istituto guidato da Mario Draghi tagli ulteriormente il tasso sui depositi, già negativo. Nelle minute, si legge infatti che, con l’inflazione ancora in pericolo e ben lontana dal target, la Bce avrebbe potuto tagliare ulteriormente il tasso nell’ultima riunione del 2015. La pubblicazione delle minute della Bce ha provocato forti smobilizzi su oro e argento.

FCA sospesa per eccesso di ribasso, poi rientrata nelle contrattazioni con uno scivolone fino a quasi -10%. Il titolo ha ceduto più del 18% dal giorno successivo alla quotazione, a Piazza Affari, di Ferrari.

Su FCA pesano, oltre allo smorzarsi dell’appeal speculativo sulla possibilità di essere attiva nel mercato delle operazioni di fusioni e acquisizioni, e oltre al fattore Renault, la notizia di Automotive News, secondo cui due concessionarie Usa avrebbero denunciato l’azienda per pratiche di falsificazione delle vendite di auto mensili.

Il mercato sconta il dubbio che FCA possa aver pagato incentivi ai rivenditori per riportare vendite di auto gonfiate. Anche il titolo Ferrari fa un brusco dietrofront, viene sospeso per eccesso di ribasso con un calo teorico di quasi -5%.

Pioggia di vendite in Asia, con l’indice di riferimento MSCI Asia Pacific che è crollato al minimo in tre anni, sulla scia delle preoccupazioni per il trend del petrolio e il rallentamento della Cina. L’indice MSCI Asia Pacific Index è scivolato fino a -1,9%, portando la flessione del 2016 a -8,7%, con il listino giapponese Topix che nei minimi di giornata è crollato oltre -4%, testando i valori più bassi da settembre. L’indice Nikkei ha chiuso in calo -2,68% a 17.240,95 punti.

Borsa Shanghai +1,96%, dopo aver oscillato sui minimi testati nell’agosto del 2015. Vendite sul listino di Jakarta Composite, scivolato -1,7% dopo il più grave attacco terroristico che ha colpito la capitale indonesiana da almeno il 2009.

Sul valutario euro in rialzo, recuperra la soglia di 1,09 dollari. Dollaro/yen giù, sotto JPY 118, attorno a JPY 117,52.

Tra le materie prime, i futures sull’oro  sotto pressione, ma rimangono sopra la soglia di $1.090 l’oncia.

Petrolio in recupero, sia il contratto WTI che il Brent Crude viaggiano oltre quota $30 al barile.

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Laura Naka Antonelli 14 Gennaio 20168:54

Accelerano al rialzo le quotazioni del petrolio, con i contratti WTI Crude scambiati a New York +1,44% a $30,92 e il Brent +0,79% a $30,55. Oro -0,36% a $1.089,68 l’oncia. Proseguono gli acquisti sui Treasuries Usa, causa l’avversione al rischio degli investitori, per il terzo giorno consecutivo. Tassi sui Treasuries a 10 anni in calo di 2 punti base, allo 2,08%.

Laura Naka Antonelli 14 Gennaio 20168:55

Complici le esplosioni che hanno colpito Jakarta, gli investitori si sono posizionati oggi sui titoli di stato del Giappone, con i tassi decennali che hanno toccato un nuovo minimo storico, scendendo fino allo 0,19% e superando così il record minimo testato nel gennaio del 2015. Tassi decennali australiani anch’essi sotto pressione, scesi di otto punti base al 2,68%.

Laura Naka Antonelli 14 Gennaio 20168:59

Forte crollo degli di macchinari del Giappone. Nel mese di novembre, l’indicatore ha segnato un tonfo -14,4% su base mensile, salendo +1,2% su base annua. Il trend è peggiore delle attese, dal momento che gli analisti avevano previsto rispettivamente un calo -7,9% e una crescita su base annua decisamente maggiore, pari a +6,3%.

Laura Naka Antonelli 14 Gennaio 20169:37

Un altro dato negativo dal Giappone, dove la minaccia della deflazione non sembra affatto rientrata. Nel mese di dicembre i prezzi alla produzione sono scesi su base annua 3,4%. Si tratta della nona flessione consecutiva su base mensile e di un dato per lo più in linea con le attese, visto che gli analisti avevano previsto una flessione -3,5%. Su base mensile il calo è stato dello 0,3%. Hanno inciso negativamente i prezzi energetici e chimici.

Laura Naka Antonelli 14 Gennaio 201610:50

FCA  sospesa per eccesso di ribasso, poi rientrata nelle contrattazioni con uno scivolone  -7,87%. Il titolo ha ceduto più del 18% dal giorno successivo alla quotazione, a Piazza Affari, di . Su FCA pesano, oltre allo smorzarsi dell’appeal speculativo sulla possibilità di essere attiva nel mercato delle operazioni di fusioni e acquisizioni,  alcune indiscrezioni riportate da Automotive News secondo cui due concessionarie Usa avrebbero denunciato l’azienda per pratiche di falsificazione delle vendite di auto mensili. Il mercato sconta il dubbio che FCA possa aver pagato incentivi ai rivenditori per riportare vendite di auto gonfiate. 

Laura Naka Antonelli 14 Gennaio 201610:53

Pesanti ribassi sul listino Ftse Mib. Banche male dopo l’exploit di ieri delle popolari. Bper -0,94%, BP -1,46%, BPM limita le perdite a -0,17%. Peggio fanno Mps -2,17%,  Intesa SanPaolo -1,68%, Ubi Banca -2,27%, Unicredit -2,37%. Tra i titoli di altri settori, oltre al tonfo di FCA che è stata anche sospesa per eccesso di ribasso, Exor -4%, Finmeccanica -3,78%, Prysmian quasi -3%, Yoox Net a Porter -3,72%. 

Laura Naka Antonelli 14 Gennaio 201610:56

Borsa Milano riduce le perdite, al momento Ftse Mib -1,60% a 19,818,40, con Mps che azzera le perdite, insieme a Bper e BPM che tornano a salire. 

Laura Naka Antonelli 14 Gennaio 201612:12

Vendite sulla Borsa di Londra, con l’indice Ftse 100 che ha testato quota 5.836 questa mattinata, scivolando ai minimi dalla scorsa estate, quando la maxi svalutazione della Cina ha generato un forte sell off sui mercati. Se le contrattazioni si concludessero in questo momento, il Ftse 100 segnerebbe il valore di chiusura più basso dal novembre del 2010. The FTSE 100 over the last five years

Laura Naka Antonelli 14 Gennaio 201613:26

A picco i titoli del settore auto, dopo la notizia di perquisizione degli agenti francesi anti-frode nei siti di produzione di Renault. Il titolo del colosso automobilistico francese cede oltre -20%. Si teme uno scandalo simile a quello di Volkswagen. Embedded image permalink

Laura Naka Antonelli 14 Gennaio 201613:27

Pioggia di vendite sui titoli del settore auto dell’azionario europeo. Embedded image permalink

Laura Naka Antonelli 14 Gennaio 201613:28

Borsa Parigi e Francoforte cedono -3%, colpite dal crollo dei titoli del settore auto, trascinati al ribasso dal rischio che lo scandalo emissioni ora colpisca anche la francese Renault. A Milano il Ftse Mib cede oltre -2%, FCA -9,6%.

Laura Naka Antonelli 14 Gennaio 201616:26

Entra in asta di volatilità anche Ferrari, congelata per eccesso di ribasso. Il titolo registra un calo teorico -4,99%, a quota 38,05 euro. Male l’intera galassia Fiat. Exor -5,86%, FCA -8,82%. 

Laura Naka Antonelli 14 Gennaio 201616:31

Quando manca un’ora circa alla fine della sessione a Piazza Affari, il Ftse Mib scende -1,39% a quota 19.859,07 punti. Rimane viva l’attenzione sulle banche popolari, con Mps che sale +1,90%, Bper +2,11%, BPM +2,91%, BP +0,26%. Male le big Intesa SanPaolo -2,56% e Unicredit -2,97%. Tra i titoli di altri settori Buzzi Unicem -3,57%, Exor -5,86%, Ferrari -4,99%, FCA -8,82%, Tenaris -3,02%, Prysmian -3,24%, Mediaset -3,35%.  Ancora male i titoli del risparmio gestito, con Anima Holding -3,14%, Azimut Holding -3,39%. 

Daniele Chicca 14 Gennaio 201618:09

Il Ftse MIB ha chiuso in calo dell’1,67% a 19.803,41 punti. In controtendenza le popolari, favorite dalle ipotesi di risiko nel settore. Bene anche i titoli energetici, come Eni e Saipem, aiutati dal rimbalzo del petrolio. FCAha chiuso in calo di quasi l’8%. La casa italo americana paga la presunta denuncia negli Stati Uniti sui dati delle vendite gonfiati. Prima di esprimersi i broker attendono ulteriori sviluppi. È stata una giornata di fuoco per il settore automobilistico dopo che tre siti di Renault sono stati perquisiti dagli inquirenti nell’ambito dell’inchiesta su presunte emissioni truccate. Il gruppo francese ha dichiarato di non aver fatto uso di software scorretti come nel caso di Volkswagen.

Daniele Chicca 14 Gennaio 201618:12

Il Ftse MIB ha chiuso in calo dell’1,67% a 19.803,41 punti. In controtendenza le popolari, favorite dalle ipotesi di risiko nel settore. Bene anche i titoli energetici, come Eni e Saipem, aiutati dal rimbalzo del petrolio. 

FCA ha chiuso in calo di quasi l’8%. La casa italo americana paga la presunta denuncia negli Stati Uniti sui dati delle vendite gonfiati. Prima di esprimersi i broker attendono ulteriori sviluppi. 

È stata una giornata di fuoco per il settore automobilistico dopo che tre siti di Renault sono stati perquisiti dagli inquirenti nell’ambito dell’inchiesta su presunte emissioni truccate. Il gruppo francese ha dichiarato di non aver fatto uso di software scorretti come nel caso di Volkswagen.