Borsa Milano riconquista i 18 mila. Ma inversione a U è dietro l’angolo

1 Marzo 2016, di Laura Naka Antonelli

MILANO (WSI) – Borsa Milano chiude una seduta estremamente positiva sui massimi di giornata, riconquistando quota 18 mila punti riportano il Ftse MIB sui livelli di un mese fa. In luce si sono messi in particolare FCA, Finmeccanica e Mps.

Nel frattempo gli indici d’Europa che si sono issati ai massimi di un mese. L’azionario ha resistito alle notizie poco confortanti che sono arrivate dal fronte macroeconomico della Cina e dell’Eurozona, preferendo invece cavalcare l’onda della speranza di nuove manovre di stimolo monetario da parte della Bce.

Le notizie macro negative non hanno scalfito più di tanto nemmeno il sentiment della Borsa di Shanghai, che ha segnato un solido rialzo, con il mercato che anche qui scommette sull’arrivo di nuove misure espansive di politica monetaria. I dati governativi cinesi hanno confermato l’ennesima contrazione dell’attività manifatturiera della Cina, esattamente la settima consecutiva su base mensile. Il Pmi ufficiale si è attestato a 49 punti, peggio delle attese, che puntavano a 49,3.

Proprio ieri la People’s Bank of China, la banca centrale della Cina, ha tagliato il livello di riserve obbligatorie che devono essere detenute dalle banche, per consentire una maggiore iniezione di liquidità all’interno del sistema finanziaria. In teoria la mossa apre la porta a nuovi prestiti per 100 miliardi di dollari.

In una nota gli analisti di Goldman Sachs hanno affermato che, nel breve termine, la manovra espansiva potrebbe sostenere il sentiment, “dal momento che questa è la principale manovra accomodante, annunciata pubblicamente, dall’ottobre del 2015, a fronte di un mercato ipervenduto nel breve termine”. Tuttavia, gli analisti di Goldman Sachs hanno anche precisato che la traiettoria dei rendimenti della Borsa cinese, probabilmente, “dovrà affrontare diverse sfide nel medio periodo”.

A Tokyo, in una giornata storica per i bond giapponesi decennali, i quali sono scivolati in territorio negativo per la prima volta, l’indice Nikkei ha chiuso in lieve rialzo, appena +0,37%.

Per la banca di Singapore DBS, gli asset più rischiosi in Asia, Usa ed Europa potrebbero subire presto un dietrofront.

I rialzisti potrebbero decidere di attendere il meeting della Bce del prossimo 10 marzo. E c’è anche la riunione del Fomc della Federal Reserve il 15-16 marzo. E’ probabile che il rischio torni a puntare verso il basso“.

In Eurozona aumenta la tensione dopo i dati sull’inflazione in area euro e in Italia. I numeri hanno confermato che l’Eurozona è di nuovo sprofondata in una fase di deflazione, alimentando ulteriori dubbi sulle manovre straordinarie della Bce di Mario Draghi.

Tra le materie prime, petrolio ancora in rialzo sopra $34 a New York e nei pressi di $37 nel caso del contratto Brent.

Sul valutario, l’euro rimane sotto pressione dopo i dati di ieri che hanno confermato il ritorno della deflazione in Eurozona, alimentando scommesse su nuovi interventi della Bce. La valuta oscilla sotto $1,09. Dollaro/yen in lieve rialzo, ma ancora sotto JPY 113. Sterlina piatta sul dollaro, appena al di sopra di $1,39. Euro/sterlina poco mosso attorno a GBP 0,78.

Quotazioni oro in crescita oltre $1.240 l’oncia.

Il Liveblog è terminato

Laura Naka Antonelli 1 Marzo 20168:55

Ennesime notizie negative dal fronte macroeconomico della Cina. Nel mese di febbraio l’indice Pmi è scivolato a 49 punti, confermando la fase di contrazione per il settimo mese consecutivo, e deludendo le stime degli analisti, a 49,4 punti. Il dato è scivolato al minimo dal gennaio del 2009. Male anche l’indice non manifatturiero, che è calato al valore più basso dal dicembre del 2008. Il dato che misura il trend dei servizi è sceso a 52,7 a febbraio, dai 53,5 di gennaio. Sotto la soglia dei 50 punti – che delimita la fase di contrazione (valori al di sotto) e fase di espansione (valori al di sopra) – i sottoindici dei nuovi ordini, dei prezzi di vendita, dell’occupazione, e delle scorte.

Laura Naka Antonelli 1 Marzo 20168:56

Nel grafico il trend dell’indice Pmi manifatturiero e dei servizi della Cina.

Laura Naka Antonelli 1 Marzo 20168:58

Male anche il PMI manifatturiero della Russia, che è sceso a 49,3 nel mese di febbraio dai 49,8 di gennaio. La componente delle esportazioni è scivolata al ritmo più veloce in 19 mesi. Essendo al di sotto dei 50 punti, il Pmi della Russia conferma la fase di contrazione dell’attività manifatturiera. 

Laura Naka Antonelli 1 Marzo 20168:59

Trend positivo per l’indice Nikkei 225 della Borsa di Tokyo.

Laura Naka Antonelli 1 Marzo 20169:01

Dati macro contrastati dal Giappone. Le spese per consumi di gennaio sono scese -3,1% su base annua, peggio della flessione -2,7% attesa dagli economisti di Reuters. Il tasso di disoccupazione del mese di gennaio è sceso invece al 3,2%, meglio del 3,3% atteso dal consensus. 

Laura Naka Antonelli 1 Marzo 20169:17

Banca popolare di Vicenza ha depositato presso Borsa italiana la domanda di ammissione alla quotazione delle proprie azioni sul mercato telematico azionario di Piazza Affari. In una nota si legge che la banca ha presentato “alla Consob la richiesta di approvazione del prospetto relativo all`offerta pubblica di sottoscrizione e quotazione delle azioni, specificando che l`aumento di capitale e la quotazione sono entrambi subordinati all`approvazione da parte dell`assemblea dei soci della banca, chiamata a deliberare in merito il prossimo 4 marzo (in prima convocazione) o 5 marzo (in seconda convocazione)”.

Laura Naka Antonelli 1 Marzo 201611:08

L’indice Pmi manifatturiero della Germania ha sofferto a febbraio un forte rallentamento a 50,5, scivolando al minimo in 15 mesi, dai 52,3 di gennaio. I sottoindici dei nuovi ordini e delle nuove esportazioni sono scivolati al minimo dalla scorsa estate. L’indice Pmi della Francia è rimasto a livelli vicini alla stagnazione, a 50,2 punti, dai 50 di gennaio. Le società intervistate da Markit hanno segnalato una flessione nel nuovo business parlando anche di pressioni deflazionistiche.

Laura Naka Antonelli 1 Marzo 201611:11

Nel mese di febbraio l’indice Pmi manifatturiero dell’Italia è sceso a 52,2 punti, dai 53,2 punti di gennaio, attestandosi al minimo in un anno. Anche i nuovi ordini sono cresciuti al ritmo più debole dal febbraio del 2015.

Laura Naka Antonelli 1 Marzo 201611:15

Indice Ftse Mib in rialzo +0,61% a 17.729,78 punti. Mps in rialzo di quasi +1,5%; in rosso invece Bper -0,89%, BPM -1,10%, BP -1,98%, Intesa SanPaolo -0,43%, Unicredit -0,70%, mentre sale Ubi Banca +0,79%. Tra i titoli di altri settori, Campari +3,38%, Cnh Industrial -0,73%, Atlantia +2,46%, FCA +1,02%, Saipem +2,26%, Mediaset +3%.

Daniele Chicca 1 Marzo 201614:30

Malgrado le notizie macro non certo positive, il mercato azionario europeo continua a scommettere su nuove misure di stimolo monetario. L’indice di Londra FTSE 100 guadagna lo 0,75% ai massimi di due mesi e il tonfo del 9% dei titoli Barclays ai minimi di tre anni, impedisce che i rialzi siano più consistenti. I trader sono rimasti delusi dalla trimestrale.

L’indice paneuropeo Stoxx 60 delle 600 maggiori aziende quotate del continente, sale sui massimi i un mese. Il listino Ftse MIB italiano accelera al rialzo e segna un +1,53% attestandosi a quota 17.891,95 punti.

Daniele Chicca 1 Marzo 201614:32

Niente panico in Borsa per le notizie cattive in ambito industriale. Malgrado i dati macro non certo incoraggianti, il mercato azionario europeo continua a scommettere su nuove misure di stimolo monetario. L’indice di Londra FTSE 100 guadagna lo 0,75% ai massimi di due mesi e il tonfo del 9% dei titoli Barclays ai minimi di tre anni, impedisce che i rialzi siano più consistenti. I trader sono rimasti delusi dalla trimestrale.

L’indice paneuropeo Stoxx 60 delle 600 maggiori aziende quotate del continente, sale sui massimi i un mese. Il listino Ftse MIB italiano accelera al rialzo e in questo momento segna un +1,53% attestandosi a quota 17.891,95 punti.

European stock market

Laura Naka Antonelli 1 Marzo 201614:33

A Piazza Affari Mps recupera oltre +4%, tra le altre banche Bper +0,51%, BPM +2,12%, Unicredit +1,98%, Ubi Banca +3,43%. Tra gli altri titoli molto bene Campari che avanza quasi +6%, FCA +3,31%, Mediaset +3,90%, Telecom Italia +2,17%, Ferragamo +3,62%, Saipem +2,34%. 

Daniele Chicca 1 Marzo 201617:51

La Borsa italiana è riuscita a superare la soglia dei 18 mila punti, scoglio psicologico secondo gli analisti tecnici, con il Ftse MIB che ha chiuso in rialzo di oltre due punti percentuali. La performance di giornata è stata esattamente del +2,21% a quota 18.011,91 puni.