Daniele Chicca pagina 327
È diventato difficile orientarsi nell’obbligazionario. Preoccupa specialmente andamento parte breve della curva. Investitori preferiscono titoli azionari.
Ma qualcosa negli equlibri tra domanda e offerta è cambiato. Analisti scommettono su una ripresa nel secondo semestre e prezzi stabili nel 2018.
Trader scossi dal guasto tecnico al Nasdaq e dalle nuove tensioni geopolitiche in Asia. Petrolio: investitori chiudono posizioni dopo balzo +12% dai minimi.
La filiale francese della casa automobilistica tedesca Volkswagen avrebbe gonfiato le vendite. Sono le indiscrezioni pubblicate dallo Spiegel. Si tratterebbe di un nuovo grosso scandalo per la prima società di auto in Germania dopo quello sulle emissioni inquinanti. Per ora riguarderebbe solo la divisione francese e più precisamente il giro d’affari comunicato dai francesi alla
Sul deficit e il rientro dei conti pubblici Bruxelles non farà più concessioni alla Francia. Lo ha chiarito Pierre Moscovici, il commissario europeo agli Affari Economici. Parigi non potrà più rimandare l’appuntamento con il rispetto delle normative europee sul bilancio. Le stime del governo sono per un rapporto tra deficit e Pil del 2,8% ma
GRAFICI: Le mani forti sono ancora rialziste a Milano e nelle altre principali piazze d’Europa. Lo dicono il mercato delle opzioni e l’analisi tecnica.
Professore London School Economics: mercato immobiliare potrebbe subire un crollo molto forte, nonostante l’ultima ascesa dell’1,1% di giugno.
Dati migliori del previsto per le vendite di auto Fca negli Stati Uniti, con un calo inferiore alle attese del 7% a giugno a quota 187.348 unità (erano 202.421 l’anno scorso). Edmunds.com si aspettava una contrazione del 10%, mentre altre stime intravedevano un calo del 7,6%. Il titolo quotato al Nyse cresce del 4,42% a
Svolta epocale in Cina: l’iniziativa consentirà anche a chi non ha un conto aperto in Cina di acquistare titoli di Stato del paese. È il terzo mercato al mondo.
L’indice ISM manifatturiero Usa tocca quota 57,8 punti in giugno, sopra le attese degli economisti interpellati da Thomson Reuters che erano in media per un miglioramento modesto a 55,1 punti dopo i 54,9 di maggio. Una lettura superiore ai 50 punti è indice di espansione dell’attività, che conta per circa il 12% del Pil americano.Le