Borse, mani forti ancora rialziste

3 Luglio 2017, di Daniele Chicca

Le mani forti sono ancora rialziste a Piazza Affari e nelle principali Borse d’Europa. Lo si evince facendo un’analisi tecnica del mercato delle opzioni.

Il graficista Eugenio Sartorelli di Investimenti Vincenti ha preso in esame l’andamento del mercato delle opzioni per sapere cosa i grandi investitori pensano sui sottostanti per i prossimi giorni e anche per individuare potenziali livelli tecnici al ribasso e al rialzo sul listino Ftse MIB e sull’indice di riferimento EuroStoxx 50.

Il risultato dell’analisi, fa sapere l’analista, si basa principalmente su “calcoli che interpretano la dinamica dei dati dell’Open Interest per i vari Strike delle Opzioni sulle scadenze più vicine”.

Questi calcoli (effettuati con i dati di chiusura del 30 giugno) hanno valenza per i prossimi giorni (circa 1 settimana), spiega il graficista, “poiché le dinamiche di questi livelli non cambiano rapidamente a meno di forti e inaspettati movimenti del sottostante”.

Venerdì l’indice delle blue chip delle Borse milanesi valeva 20584 punti (vedi freccia rossa nel grafico sotto riportato). Come si vede bene nel grafico le distanze tra i prezzi d’esercizio di cui si tiene conto sono di 500 punti (i 250 punti non vengono presi in considerazione data la maggiore ristrettezza di scambi a quei livelli).

Per quanto riguarda i supporti l’intensità è forte per i livelli 19.000 e 20.500, mentre è molto forte a quota 19.500 e medio-forte sui 20.000. Venendo al capitolo delle resistenze, l’intensità è medio-forte a 21.500, media a 22.000 e debole a 22.500-23.000.

Livelli di indifferenza si riscontrano invece tra 20000 e 21500 punti. Da segnalare tra le variazioni particolari come Strike rispetto una settimana prima ci sono:

Put: aumento su strike 19000-19500- leggera diminuzione su strike 20500
Call: aumento su strike 21500-22000.
Rapporto Put/Call del grafico: 1,99 – in equilibrio rispetto ad 1 settimana fa.

L’interpretazione generale che Sartorelli fa alla luce di questi numeri e grafici è che “i supporti siano da porre a 20.000, ma potrebbero scendere a 19.500”, mentre “le resistenze partono da 21500”.

L’ultima importante considerazione che si può fare è che il sentiment è nel complesso rialzista ed è stabile rispetto a una settimana prima.

Borse europee rialziste ma trend in calo

Per quanto riguarda l’indice di riferimento EuroStoxx 50 le distanze fra gli strike sono invece di 25 o 50 punti. Al momento in cui sono stati effettuati i calcoli viaggiava intorno a quota 3.441.

Il risultato è che il morale di mercato qui è leggermente rialzista ma in lieve calo rispetto a una settimana fa. Per arrivare a questa conclusione sono stati presi in esame anche in questo caso il grado di intensità e le variazioni di opzioni put e call rispetto a una settimana prima.

Le call sono in leggero incremento su strike 3.650, 3.700 e 3.800, mentre le put sono in aumento maggiore su vari strike tra 2.900 e 3.300. Il rapporto Put/Call del grafico è di 2,16, in leggera crescita rispetto ad 1 settimana fa e ben sopra alla media.

Un’intensità forte è stata individuata sui supporti 3.300 e 3.500-3.450-3.400, mentre per le resistenze soltanto in area 3.650, 3.700 e 3.750. Livelli di indifferenza si sono visti in area 3.300-3.650.

L’interpretazione generale che si può trarre da queste cifre è che i supporti potrebbero scendere a 3.300 punti, mentre le resistenze possono essere poste in area 3.650.