Daniele Chicca pagina 328

Dieselgate, a luglio è partita raccolta adesioni alla class action

È partita il primo di luglio la raccolta di adesioni alla class action per chiedere i risarcimenti per i danni subiti per colpa dello scandalo Dieselgate. Altrocosumo dà infatti la possibilità di partecipare alla causa legale collettiva per ottenere i rimborsi fino al primo ottobre 2017. Volkswagen è accusata di aver utilizzato un software truccato

Brexit, Soros: britannici ci ripenseranno

May proverà a temporeggiare con Bruxelles ma conservatori perderanno leadership. Famiglie si accorgeranno presto che il loro tenore di vita si sta abbassando e rivedranno le spese.

Banche: la prossima minaccia dopo Bail-in si chiama MREL

Le italiane non hanno debiti da sacrificare come cuscinetto anti crisi, come stabilisce nuova direttiva Ue. Rischio che si ripeta crisi Mps e banche venete.

Gas di scisto, castello di carta sta per crollare. BHP: un errore investire

Il gruppo ha investito 20 miliardi nel settore. Ceo: “Se potessimo tornare indietro e sapessimo quello che sappiamo oggi, sicuramente non lo rifaremmo”.

UBS: Fed alzerà tassi nel 2017 “anche con Ivanka Trump alla guida”

VIDEO: comunque vada la banca centrale Usa, convinta che economia e inflazione stiano crescendo, aumenterà ancora il costo del denaro.

Piazza Affari: attenti alla scintilla. Europa a rischio

Analisti tecnici: “la fuoriuscita dei corsi da questo box sarà la scintilla che farà tornare la volatilità sui mercati” italiani. Segnali grafici in Europa creano incertezza.

Canada, crisi in stile 2008 dietro l’angolo

Famiglie ultra indebitate e mercato immobiliare stremato. Si teme il ripetersi della crisi che ha colpito gli Stati Uniti nel 2008.

Il lungo e tortuoso percorso del quantitative easing

Finora Quantitative Easing ha aiutato i mercati finanziari ma dovrà essere ritirato se le banche centrali desiderano in futuro potervi nuovamente ricorrere.

Regno Unito: crescita manifatturiero deludente, sterlina in difficoltà

La sterlina è penalizzata dagli ultimi dati macro economici. La crescita del settore manifatturiero nel Regno Unito è stata inferiore alle previsioni il mese scorso. L’indice PMI dell’industria è sceso a 54,3 punti in giugno, nettamente al di sotto delle stime che erano per una lettura pari a 56,5 punti.La valuta britannica scambia in area 1,297 dollari al

Eurozona: PMI manifatturiero continua a crescere, sale ai massimi di 6 anni

Prosegue la crescita progressiva del settore manifatturiero dell’Eurozona. L’indice PMI manifatturiero dell’area, stilato da Markit, si è attestato a 57,4 punti in giugno, contro le previsioni che erano per un risultato leggermente inferiore (57,3). Il punteggio è il più alto degli ultimi sei anni.Se da un lato Grecia ha registrato un ritorno all’espansione dell’attività, l’Italia