Borse nervose: Nasdaq in tilt, Carige protagonista

4 Luglio 2017, di Daniele Chicca

Le nuove tensioni geopolitiche in Asia e un guasto al Nasdaq, che ha resettato i valori di Amazon, Apple, Microsoft e altri colossi dell’hi-tech Usa sugli stessi prezzi di 123,47 dollari, hanno mandato in subbuglio le Borse in una seduta che ieri si è chiusa anticipatamente in Usa, alle 21 italiane. Apple ha fatto segnare a un certo punto una perdita del 14%. In Asia hanno pesato le notizie del nuovo lancio di missili della Corea del Nord, con atterraggio nel Mar del Giappone. In Europa rialzi ridotti tra volumi sottili. È sempre la Bce la grande “market mover” per le Borse, con gli interventi dei rappresentanti Praet e Mersch che attirano le attenzioni degli investitori in una giornata orfana di Wall Street, chiusa per i festeggiamenti dell’Independence Day. Sul valutario, il cross euro dollaro è stabile, mentre sul fronte obbligazionario lo Spread tra Btp e Bund decennali si mantiene sotto i 170 punti base.

Tra i mercati energetici si interrompe ‘sul più bello’, quando ormai aveva raggiunto i 50 dollari al barile sul contratto Brent, la corsa del petrolio. Pesano i segnali di incremento persistente della produzione di greggio in Usa. Ora è in discussione la striscia di otto sedute di guadagno, che hanno consentito a Wti e Brent di recuperare il 12% dai minimi toccati il 21 giugno. In mattinata Eni e Saipem non sembrano particolarmente scosse dal ritracciamento dei prezzi. Sempre a Piazza Affari si mettono in evidenza Carige dopo la manovra di messa in sicurezza da 700 milioni e Unicredit, le cui azioni salgono dopo che JP Morgan ha espresso un giudizio di Overweight sui titoli. Da parte sua Exor è favorita dalla revisione al rialzo del target price da parte di Mediobanca.

 

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Daniele Chicca 4 Luglio 201710:22

I contratti sul Brent sono in calo di 28 centesimi (-0,6%) a 49,40 dollari al barile mentre il future sul Wti è in ribasso di 23 centesimi (-0,5%) a 46,84 dollari al barile. Molti trader stanno chiudendo o hanno già chiuso le posizioni lunghe sul petrolio prima della pausa dei mercati americani in occasione dell’Independence Day di oggi. Il Brent paga anche, riferiscono i trader, l’avvicinarsi dei prezzi a una soglia tecnica importante: la resistenza di 50 dollari.
Ciononostante le condizioni sono mutate. A maggio e giugno il mercato era ribassista con la produzione in Usa e altrove che continua a crescere a dimostrazione dell’incapacità e impotenza dell’OPEC di porre un freno alla crescita galoppante dell’offerta, cui non fa da contraltare una domanda all’altezza. Alla fine di giugno, tuttavia, il sentiment è cambiato: i dati Usa hanno mostrato una flessione della produzione e un lieve calo delle trivellazioni.

Gli analisti di BMI ora vedono una ripresa dei prezzi nel secondo semestre, favorita dai tagli alla produzione dell’Opec, dal rallentamento della crescita dell’offerta e dalla domanda stagionale. Il Brent dovrebbe attestarsi quindi intorno ai 54 dollari al barile nei prossimi sei mesi e a 55 dollari in media nel 2018. Il future Wti si piazzerà intorno a quota 51 dollari nella seconda parte di quest’anno e a 52 dollari quello successivo.

Daniele Chicca 4 Luglio 201710:23

I contratti sul Brent sono in calo di 28 centesimi (-0,6%) a 49,40 dollari al barile mentre il future sul Wti è in ribasso di 23 centesimi (-0,5%) a 46,84 dollari al barile. Molti trader stanno chiudendo o hanno già chiuso le posizioni lunghe sul petrolio prima della pausa dei mercati americani in occasione dell’Independence Day di oggi. Il Brent paga anche, riferiscono i trader, l’avvicinarsi dei prezzi a una soglia tecnica importante: la resistenza di 50 dollari.

Ciononostante le condizioni economiche sono mutate. A maggio e giugno il mercato era ribassista con la produzione in Usa e altrove che continua a crescere a dimostrazione dell’incapacità e impotenza dell’OPEC di porre un freno alla crescita galoppante dell’offerta, cui non fa da contraltare una domanda all’altezza. Alla fine di giugno, tuttavia, il sentiment è cambiato: i dati Usa hanno mostrato una flessione della produzione e un lieve calo delle trivellazioni.

Gli analisti di BMI ora vedono una ripresa dei prezzi nel secondo semestre, favorita dai tagli alla produzione dell’Opec, dal rallentamento della crescita dell’offerta e dalla domanda stagionale. Il Brent dovrebbe attestarsi quindi intorno ai 54 dollari al barile nei prossimi sei mesi e a 55 dollari in media nel 2018. Il future Wti si piazzerà intorno a quota 51 dollari nella seconda parte di quest’anno e a 52 dollari quello successivo.

Daniele Chicca 4 Luglio 201711:46

A causa del cambio di strategia delle banche centrali e di un balzo dei rendimenti i bond nel mondo hanno perso valore. Lo ha fatto notare un gestore ieri, James Athey di Aberdeen Asset Management, che segnala quanto sia ormai difficile trovare valor. “A essere onesti, non c’è molto valore nei mercati obbligazionari”, ha detto.

Daniele Chicca 4 Luglio 201712:33

Dopo la seduta negativa in Asia e Usa anche le Borse europee scambiano in ribasso oggi. In una giornata che si preannuncia dai volumi contenuti, a causa della chiusura di Wall Street per l’Independence Day, sull’equity europeo un po’ di prese di profitto dopo i rialzi di ieri. In avvio, il Ftse Mib perde circa lo 0,3%, con Prysmian, Italgas, Snam e Terna in fondo al listino con ribassi di oltre l’1%. Sono invece positive le banche. Oltre a UniCredit, favorita dal giudizio positivo di JP Morgan, balzano anche Ubi Banca e Pop Emilia.

Daniele Chicca 4 Luglio 201712:34

Dopo la seduta negativa in Asia e Usa anche le Borse europee scambiano in ribasso oggi. In una giornata che si preannuncia dai volumi contenuti, a causa della chiusura di Wall Street per l’Independence Day, sull’equity europeo un po’ di prese di profitto dopo i rialzi di ieri. In avvio, il Ftse Mib perde circa lo 0,3%, con Prysmian, Italgas, Snam e Terna in fondo al listino con ribassi di oltre l’1%. Sono invece positive le banche. Oltre a UniCredit, favorita dal giudizio positivo di JP Morgan, balzano anche Ubi Banca e Bper.

Daniele Chicca 4 Luglio 201712:42

Sul valutario la sterlina paga i dati poco entusiasmanti sulle costruzioni nel Regno Unito, che hanno mostrato segnali di raffreddamento a giugno. Questo nonostante le attese di un rialzo dei tassi da parte della Bank of England entro fine anno.

All’inizio della settimana la divisa britannica si trovava a mezzo centesimo dai massimi di nove mesi, mentre oggi dopo la diffusione dei dati macro è scesa ai minimi di sei giorni a quota $1,2918.

Daniele Chicca 4 Luglio 201712:44

Sul valutario la sterlina paga i dati poco entusiasmanti sulle costruzioni nel Regno Unito, che hanno mostrato segnali di raffreddamento a giugno. Questo nonostante le attese di un rialzo dei tassi da parte della Bank of England entro fine anno.

Ian McCafferty, membro del Comitato di Politica monetaria della banca centrale, ha detto che il costo del denaro va alzato. All’inizio della settimana la divisa britannica si trovava a mezzo centesimo dai massimi di nove mesi, mentre oggi dopo la diffusione dei dati macro è scesa ai minimi di sei giorni a quota $1,2918.

Daniele Chicca 4 Luglio 201713:02

Dopo la seduta negativa di Asia e Nasdaq anche le Borse europee scambiano in ribasso oggi. In una giornata che si preannuncia dai volumi contenuti, a causa della chiusura di Wall Street per l’Independence Day, sull’equity europeo un po’ di prese di profitto dopo i rialzi di ieri. In avvio, il Ftse Mib perde circa lo 0,3%, con Prysmian, Italgas, Snam e Terna in fondo al listino con ribassi di oltre l’1%. Sono invece positive le banche. Oltre a UniCredit, favorita dal giudizio positivo di JP Morgan, balzano anche Ubi Banca e Bper.

Daniele Chicca 4 Luglio 201718:42

Il petrolio Wti inverte rotta e torna a scambiare in rialzo a 47,2 dollari al barile. Il recupero dei prezzi del greggio con i tagli alla produzione Opec, un rallentamento nella crescita della fornitura globale e la richiesta stagionale delle aziende a guidare al rialzo i prezzi sta portando il petrolio lontano dai minimi, dai quali ad oggi i benchmark hanno recuperato circa il 12%.

Daniele Chicca 4 Luglio 201718:42

Piazza Affari chiude in lieve progresso una seduta poco mossa e dai volumi contenuti a causa della chiusura di Wall Street per l’Independence Day. Il Ftse Mib ha viaggiato per oltre metà seduta sotto la parità per poi virare il territorio lievemente positivo galvanizzata dalle banche dopo che la Commissione Europea ha approvato la ricapitalizzazione precauzionale di MPS.

Daniele Chicca 4 Luglio 201718:42

Le Borse Europee chiudono poco mosse in una seduta priva di reali spunti. Positive Milano e Londra. In ribasso invece le piazze di Francoforte, Parigi e Madrid. Nel complesso l’Eurostoxx50 ha chiuso poco sotto la parità con Schneider Electric, Nokia, Philips in ribasso di quasi un punto percentuale, mentre i maggiori rialzi li hanno segnati Deutsche Bank, Unibail e CRH.

Daniele Chicca 4 Luglio 201718:42

Sul valutario euro poco variato rispetto al dollaro a quota $1,135. La decisione della Banca centrale australiana di lasciare invariati i tassi è uno dei principali ‘driver’ del mercato valutario con il dollaro australiano in calo di oltre lo 0,7% e lo yen in rialzo dal minimo di sette settimane. Alcuni operatori sono rimasti delusi perché si aspettavano che la Rba utilizzasse, almeno nel comunicato, toni meno accomodanti allineandosi a quanto verificatosi in precedenza con alcune banche centrali.